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Per Marzorati un premio alla virtù civica

16 febbraio 2015 – La scorsa domenica 8 febbraio, presso il Centro Congressi Città Metropolitana, il nostro concittadino Francesco Marzorati ha ricevuto il Panettone d’oro, il premio che, giunto alla sua sedicesima edizione, viene riconosciuto ai cittadini per la virtù civica. Il 2015 è stato il primo anno che ha visto la cerimonia aprirsi anche agli abitanti dell’hinterland, perché sino al 2014 era riservato ai soli cittadini milanesi. “La notizia – commenta sul sito del Comune Marzorati – mi ha colto di sorpresa; quando sono stato contattato telefonicamente, all’inizio sinceramente ho pensato a un premio-proposta pubblicitaria. Poi, guardando sul sito, mi sono reso conto dell’importanza del premio Panettone d’oro e della sua storia. Mi sono emozionato all’idea che abbiano pensato proprio a me”.

Marzorati è conosciuto da molti aresini per il suo impegno nella Bottega del Riclico, l’iniziativa nata nel 2009 con la collaborazione di Gesem e di Operazione Mato Grosso, che lo ha visto tra i fondatori. Il format della Bottega, che è gestita esclusivamente da volontari, è molto semplice: le persone vi portano i propri oggetti che non utilizzano più, la Bottega li sistema e li mette in vendita e con il ricavato finanzia progetti umanitari, quali la costruzione di scuole, in alcune missioni di Brasile, Bolivia, Ecuador e Perù. “Una certa casualità – racconta Marzorati –  ha favorito l’incontro e il nascere di una reciproca fiducia e stima tra Bartolomeo Zoccoli, direttore di Gesem, e me e questo è stato il trampolino di lancio per un progetto importante di salvaguardia dell’ambiente e di concreta solidarietà verso persone che hanno bisogno del nostro aiuto per sopravvivere. Io e mia moglie facciamo parte del movimento Operazione Mato Grosso da tanti anni: entrambi prima di sposarci abbiamo vissuto per alcuni mesi in due missioni in Brasile, io in un lebbrosario e lei in un piccolo paese nella regione del Mato Grosso, Paraiso do Leste. Tornando abbiamo desiderato che la nostra famiglia si ispirasse allo stile di vita insegnato da Padre Ugo, fondatore del movimento, che suggerisce per vivere una vita buona il silenzio in un mondo dove si fanno troppe parole, la fatica di lavorare con dedizione, l’arte di fare bene le cose e il saper anche perdere. Questo premio, vinto insieme ai miei cari amici volontari della Bottega, lo voglio dedicare a lui, a Padre Ugo che mi ha davvero guidato nella mia vita e mi ha aiutato a trovarne il senso vero”.

Dopo il riconoscimento ottenuto Marzorati guarda avanti: “In questi primi sei anni di apertura della Bottega – conclude il volontario – ho avuto tante soddisfazioni. Tra l’altro siamo in scadenza di contratto e speriamo davvero di rinnovare presto per altri anni di lavoro. Ho sempre provato una grande gioia nel vedere famiglie in difficoltà economiche, extracomunitari o poveri di casa nostra, che trovano nel nostro magazzino i mobili per la loro casa, oppure quando noto la soddisfazione di un ‘cliente’ che se ne va via con un oggetto per lui prezioso, convinto d’aver fatto un affare. Non mi interessa tanto il fatto di non aver valutato bene l’oggetto, non mi ritengo assolutamente un commerciante, ma più di tutto mi dà soddisfazione il fatto che  che la Bottega l’ha reso felice”.

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