Home Cronaca

Peter Pan: le infiltrazioni e i silenzi

14 marzo 2012 – Circa una settimana fa, per la precisione il 7 di marzo, avevamo parlato delle infiltrazioni di acqua al tetto della scuola materna Peter Pan (leggi qui), che ci erano state segnalate e documentate dalla mamma di una delle bimbe che la frequenta. Prima di fare qualche considerazione sul modo di comunicare di chi dovrebbe dare risposte ai genitori che lasciano i propri figli in una struttura pubblica, premettiamo che nel giro di qualche giorno la situazione è stata normalizzata. Il giorno 7, in attesa che qualcuno si presentasse per eseguire i lavori, i bambini erano stati spostati nella classe rossa, l’aula che normalmente utilizzano per il pre-scuola e i bimbi hanno potuto rientrare nella loro aula il giorno 9, dopo che l’infiltrazione era stata sistemata e la riparazione collaudata… versando sei litri di acqua. E questa, in attesa magari del prossimo acquazzone, è la cronaca dei fatti.

Veniamo ora alle considerazioni. Prima di pubblicare l’articolo avevamo inviato una mail al Comune di Arese nella quale chiedevamo di spiegare ai nostri lettori, soprattutto a quelli che hanno bambini che frequentano la Peter Pan, cosa fosse successo e cosa si stesse facendo per sistemare l’edificio, sulle cui coperture, peraltro, erano stati effettuati degli interventi di manutenzione alcuni mesi fa, dopo che lo scorso anno si erano verificati analoghi episodi di infiltrazione di acqua. In maniera molto sollecita, meno di un’ora dopo, alla nostra mail ha risposto la Responsabile Comunicazione e Sportello del Cittadino Natascia Sessa, alla quale vanno i nostri ringraziamenti, che ci comunicava di avere girato la nostra mail al responsabile dell’ufficio competente che a breve ci avrebbe chiamato per dare a noi, ma soprattutto ai genitori che ci leggono, una risposta nel merito del problema. E’ possibile che il nostro concetto di quanto prima sia sostanzialmente diverso da quello del responsabile dell’ufficio competente, ma da allora sono passati sette giorni, sono stati eseguiti dei lavori e noi stiamo ancora aspettando una mail o una chiamata.

E’ possibile anche che la strategia comunicativa di qualcuno possa essere quella di fare finta di niente e di sperare che la gente, fino alla prossima infiltrazione, si dimentichi delle cose, magari suggerendo ai genitori di non dare troppo risalto ai disservizi, ma a noi non sembra una scelta corretta. Soprattutto quando ci sono di mezzo la scuola e i bambini. Riteniamo, infatti, che il preciso dovere delle istituzioni e dei dirigenti scolastici non sia quello di minimizzare o cercare di nascondere, quanto piuttosto quello di dare il maggior risalto possibile a quanto si sta facendo per garantire la piena abitabilità delle strutture. Una delle cose che abbiamo sempre riconosciuto alla passata amministrazione era la sua disponibilità a interloquire, anche tramite QuiArese, con i cittadini; ci auguriamo, e conoscendo i candidati alle prossime elezioni sembrerebbe possa essere proprio così, che il nostro futuro sindaco possa continuare su quella strada. Perché i cittadini chiedono si che i problemi vengano risolti, ma magari sono disposti a tollerare qualche temporaneo disservizio se hanno la certezza di essere quanto meno ascoltati.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.