Home Cronaca

Ponte di Mazzo: dall’8 febbraio sarà chiuso per lavori di consolidamento

21 gennaio 2020 – Dopo mesi di riduzione di carreggiata e traffico limitato ai mezzi pesanti, il ponte di Mazzo chiude i battenti per manutenzione. Dal prossimo 8 febbraio, e per un periodo previsto di 16/18 mesi, il manufatto resterà completamente chiuso per permettere lavori di consolidamento ormai improrogabili. Il costo previsto per le opere di manutenzione è di quattro milioni e mezzo di euro, che il Comune di Rho ha chiesto, sotto forma di mutuo, alla Cassa Depositi e Prestiti.

Le precedenti richieste di sostegno economico avanzate a Città Metropolitana di Milano e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sono infatti cadute nel vuoto, nonostante il ponte costituisca un importante snodo viario sovracomunale.L’infrastruttura era stata anche segnalata come elemento critico nell’agosto 2018 a seguito del monitoraggio delle opere strutturali messo in atto dopo i tragici eventi del Ponte Morandi di Genova.

Il rilevante impegno economico è legato alle dimensioni dell’infrastruttura, oltre che alla necessità di intervenire con un risanamento diffuso dell’armatura. In particolare, vanno eliminate le criticità dovute alle fessurazioni in appoggio travi e bisogna irrigidire le delle travature mediante la posa di fasce in fibra di carbonio. I tempi lunghi, invece, sono dovuti alla necessità di non interrompere il traffico ferroviario sottostante, dove quattro binari costituiscono l’ossatura dei collegamenti con Varese e Torino. I lavori verranno quindi eseguiti per la gran parte nelle ore notturne e nei giorni festivi.

“Abbiamo deciso di chiudere il ponte di Mazzo per sicurezza e per procedere con l’intervento di manutenzione straordinaria,” ha detto il sindaco di Rho Pietro Romano. “I lavori del cavalcaferrovia di via Buonarroti non sono infatti più rinviabili. In questi anni in Italia abbiamo avuto già troppi eventi drammatici legati ai ponti, noi preferiamo chiedere ai nostri cittadini di sopportare i disagi per la chiusura del ponte di Mazzo, piuttosto che mettere a rischio la loro vita. A oggi non abbiamo avuto una risposta positiva sulle nostre istanze di finanziamento ministeriale, ma non demordiamo, perché il ponte riveste un’importanza strategica per la viabilità anche di Fiera e Mind e preferirei dedicare queste risorse alla nostra città”.

Viabilità e traffico saranno quindi fattori critici nelle prossime settimane, almeno fino a quando i flussi non si saranno stabilizzati ritrovando un certo equilibrio. Le alternative viarie, anche se più lunghe, comunque non mancano e verranno evidenziate con un’apposita segnaletica.

© riproduzione riservata

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese