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Ponte Passirana demolito per quinta corsia

23 gennaio 2015 – Nuovi disagi in vista per i pendolari aresini che per oltre un mese, dal prossimo venerdì 20 febbraio a domenica 29 marzo, non potranno più utilizzare il ponte  che collega Arese con Passirana. La struttura di scavalco dell’autostrada sarà demolita, e sostituita con un nuovo ponte, nell’ambito dei lavori in corso per la realizzazione della quinta corsia dell’autostrada A8. Lo hanno annunciato oggi in un comunicato congiunto le amministrazioni comunali di Arese, Garbagnate, Lainate e Rho: “Le opere pubbliche in fase di realizzazione da parte della Società Autostrade – comunicano i quattro Comuni – rivestono la massima importanza a livello nazionale per la futura viabilità verso il sito Expo. Le amministrazioni comunali di Arese, Garbagnate, Lainate e Rho hanno costituito un tavolo di lavoro con la presenza della Società Autostrade e delle ditte incaricate ai lavori, per valutare una nuova viabilità alternativa e ridurre i disagi per i cittadini, in particolare per i pendolari e gli studenti”. Secondo quanto confermato dai quattro Comuni la cui circolazione è interessata dal tratto viabilistico oggetto di lavori, i servizi di trasporto pubblico saranno tutti confermati, anche se potrebbero subire delle variazioni a livello di percorsi e orari, che sono ancora in via di definizione.

Contestualmente alla demolizione del ponte, società autostrade procederà alla realizzazione della nuova opera di scavalco che sostituirà quella attualmente presente, troppo stretta per permettere la realizzazione della quinta corsia. Al termine dei lavori dunque, la viabilità tornerà ad essere uguale a quella che è oggi. In un primo momento, come spiegano il sindaco Michela Palestra e l’assessore alla Mobilità Roberta Tellini, si ipotizzava, come sempre accade in questi casi, che il vecchio ponte venisse chiuso solo in concomitanza con l’apertura di quello nuovo, evitando quindi tutti i disagi alla circolazione derivanti dall’interruzione del traffico veicolare sul tratto oggetto di lavori. Nello specifico è stato però comunicata ai Comuni l’impossibilità di agire in questo modo a causa dei tempi ormai strettissimi per completare le opere a servizio di Expo. Un disagio che però in parte potrebbe essere compensato qualora venissero accolte le proposte compensative avanzati dalle amministrazioni comunali, con quella di Arese capofila dell’iniziativa.

“Va premesso – spiega il sindaco Michela Palestra – che i poteri commissariali che il governo ha conferito a Expo non lasciano nessun margine di trattativa ai Comuni. Se un’opera è considerata strategica per la manifestazione, come nel caso dell’allargamento della A8, tutte le decisioni che la riguardano possono essere prese passando sopra i Comuni interessati. Il fatto che, a causa dei tempi troppo stretti, non si sarebbe realizzato il nuovo ponte prima di demolire quello vecchio è emerso a un tavolo regionale e il tutto ci è stato presentato come un dato di fatto, senza possibilità alcuna di mediazioni che tenessero conto delle esigenze dei Comuni e dei disagi che i loro cittadini avrebbero dovuto affrontare”.

Al di la del fatto che rientrasse nei poteri di Expo e di Società Autostrade seguire il programma stabilito, i Comuni interessati hanno comunque provato a fare la voce grossa, cercando di ottenere qualcosa a favore del territorio. Che, dopo i passi ufficiali, non è scontato che arrivi ma nemmeno escluso. “Non ho per nulla gradito – dice Palestra – questo atteggiamento di preclusione e di poco riguardo nei confronti dei cittadini e dei Comuni coinvolti, e per questa ragione ho preteso che fosse convocata una riunione ad Arese (che si è tenuta ieri ndr) quanto meno per evitare che si ripetesse quello che era accaduto in occasione della chiusura dello svincolo aresino della A8, dove l’informazione non era stata né tempestiva né esaustiva da parte di chi svolgeva i lavori. A questa riunione hanno partecipato rappresentanti di Provincia, Regione e Società Autostrade, oltre ai Comuni la cui viabilità è interessata dall’opera e i Comuni di Bollate e Garbagnate, ai quali ho esteso l’invito. Diciamo che, malgrado non tutti i soggetti presenti al tavolo fossero d’accordo nell’anticipare la notizia dei lavori, alla fine ha prevalso la nostra linea. E, quanto meno a livello informativo e di misure da mettere in atto per limitare i disagi dei residenti, questa volta si inizierà ad affrontare la questione con un certo margine di anticipo rispetto a quanto fatto per la chiusura dello svincolo della A8. Quello che abbiamo poi ottenuto è stata chiarezza circa i tempi dei lavori: a fronte di una certa indeterminatezza nel rispondere a questo punto, ci erano state ipotizzate sette settimane, abbiamo ottenuto che i lavori ne durassero al massimo cinque”.

Al di la di questo, il Comune di Arese, appoggiato anche dalle altre città, si è fatto promotore di un’iniziativa con la quale si avanzano una serie di richieste a Società Autostrade: “Prima di tutto – spiega Palestra – abbiamo chiesto che il nuovo svincolo autostradale di Arese/Lainate venga aperto in direzione Milano prima dell’inizio dei lavori di demolizione del ponte, in maniera tale che una parte di traffico possa trovare una valida alternativa viabilistica. E anche se Autostrade non ha ancora formalizzato nulla in termini di date, questo punto lo voglio anticipare e voglio anche garantire che, a prescindere da tutto e da tutti, così sarà. Abbiamo inoltre avanzato la richiesta che, quanto meno per tutta la durata dei lavori, agli aresini dotati di Telepass venga concesso il passaggio gratuito in barriera, e che ai residenti negli altri Comuni venga applicata una tariffa agevolata. Perché non è ammissibile che solo i cittadini debbano pagare le conseguenze dei disagi che si troveranno a subire per cause da loro indipendenti”.

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