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Ponte, sindaci chiedono intervento prefetto

03 febbraio 2015 – Possibili novità in vista per il ponte di Passirana, perché i tre Comuni direttamente interessati alla struttura, Arese, Lainate e Rho, probabilmente anche sulla scorta delle numerose proteste dei cittadini, hanno deciso di inviare una richiesta urgente al prefetto di Milano, Paolo Tronca, affinché questi intervenga per fissare un incontro con Autostrade per l’Italia. Nel corso della quale si dovrà discutere della prevista chiusura al traffico del ponte dal 20 febbraio al 29 marzo, con i Comuni che chiederanno una soluzione alternativa che non penalizzi la circolazione e i collegamenti.  “I lavori di ampliamento della quinta corsia dell’Autostrada A8 – premettono i tre sindaci – prevedono la realizzazione di un nuovo cavalcavia e la demolizione di quello esistente che costituisce un imprescindibile collegamento tra territori tagliati in due dall’autostrada. Su tale cavalcavia transitano ogni giorno circa 12 mila, autovetture anche a seguito dell’avvenuta chiusura dell’adiacente svincolo di Arese”.

I tre Comuni sostengono che, pur essendosi immediatamente attivati per rispondere all’emergenza, non hanno per nulla condiviso le tempistiche di Autostrade per l’Italia, sia per quanto riguarda lo svolgimento dei lavori sia per come è stato comunicato il cambiamento di programma. E per questa ragione chiedono l’intervento del prefetto affinché questo convochi una riunione con Autostrade, alla quale verrà chiesto di trovare soluzioni alternative che non interrompano il traffico su quella direttrice. “Ai Comuni, presenti ai vari tavoli tecnici di monitoraggio – sostengono i sindaci di Arese, Lainate e Rho – è sempre stato spiegato e assicurato da Autostrade Spa che la demolizione del cavalcavia esistente sarebbe avvenuta dopo il varo e l’apertura al traffico di quello nuovo. Ciò fino al dicembre del 2014. Solo a metà gennaio 2015 la società Autostrade ha comunicato che il vecchio cavalcavia sarebbe stato demolito il 20 febbraio 2015 prima del varo di quello nuovo con conseguente interruzione di ogni collegamento per un periodo minimo di quattro settimane. A fronte di tale situazione i Comuni di Rho, Arese e Lainate hanno già manifestato la loro contrarietà all’interruzione del collegamento sottolineandone le enormi criticità, ma nel contempo e per senso di responsabilità si sono attivati per una preventiva comunicazione alla cittadinanza e per verificare possibili soluzioni viabilistiche alternative anche del servizio di trasporto pubblico, continuando però ad insistere affinché Autostrade trovi soluzioni per non interrompere il collegamento viabilistico”.

Questa, infine, la dichiarazione congiunta rilasciata da Pietro Romano, sindaco di Rho, Michela Palestra, sindaco di Arese e Alberto Landonio, sindaco di Lainate: “La demolizione del cavalcavia esistente prima della realizzazione di quello nuovo è inaccettabile. La Società Autostrade aveva sempre garantito nei tavoli tecnici appositamente costituiti, che il nuovo cavalcavia sarebbe stato realizzato prima della demolizione di quello esistente al fine di non interrompere il collegamento tra Rho ed Arese. Avevano parlato al massimo di un paio di giorni di disagio per il passaggio dal vecchio al nuovo ponte. Ciò fino al mese di dicembre. A fronte di tale comunicazione ci siamo attivati per una preventiva comunicazione alla cittadinanza, ma abbiamo richiesto un intervento urgente del Prefetto perché la chiusura del collegamento per oltre un mese non è oggettivamente sostenibile. Su quel cavalcavia transitano 12 mila macchine al giorno, che il sistema viabilistico non è in grado di riassorbire. Devono poi essere garantiti i collegamenti con gli Ospedali di Rho e Garbagnate e con le scuole. Chiediamo pertanto ad Autostrade di rivedere il cronoprogramma dei lavori per garantire la connessione tra i territori”.

 

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