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Post Difendiamo Arese critica Passaparola

08 aprile 2014 – Il Comitato Difendiamo Arese ha pubblicato sulla propria pagina Facebook (clicca qui) un comunicato titolato Appello al buonsenso, che si apre con un attacco frontale a Passaparola: “In mezzo al polverone – vi si legge – sollevato in questi ultimi mesi da un sedicente gruppo di amanti di Arese, crediamo sia opportuno richiamare all’attenzione dei concittadini alcuni aspetti che forse sono stati coperti dalla contrapposizione fra la nostra nuova amministrazione e il gruppo che si è denominato Passaparola“. Il Comitato ripercorre quindi le sue origini: “Difendiamo Arese – prosegue il comunicato – è nato appunto con questo scopo nel 2009, quando è apparso chiaro che l’amministrazione di centro destra, capeggiata dal sindaco Fornaro, aveva aperto la strada al centro commerciale nell’ambito dell’AdP, che, dopo le sue varie modifiche, prevedeva già attività commerciali su una superficie di 77.000 mq, oltre a unità abitative e altro”.

Difendiamo Arese ribadisce la sua contrarietà alla realizzazione del centro commerciale, ed esprime un giudizio in linea di massima positivo sull’operato dell’attuale maggioranza, chiamata a gestire operazioni approvate da altri: “Eravamo – dice il Comitato – allora, come oggi, contrari alla realizzazione del centro commerciale e della viabilità parallela alla A8, coscienti dei disagi che ne sarebbero derivati, e avevamo richiesto modifiche al progetto che prevedevano, tra l’altro, la realizzazione di una linea di metro-tramvia e barriere antirumore a lato della autostrada. Le successive vicende, dopo la disastrosa caduta di quella amministrazione, sono nella memoria di tutti noi, fino alle decisioni gestite dai vari commissari e finalmente alla nascita di quest’ultima amministrazione, che deve affrontare le amare conseguenze di precedenti scelte, cercando di attuare le meno dannose e le più utili per la nostra comunità”.

Difendiamo Arese, senza mai citarlo espressamente, contesta poi, presumibilmente a Massimiliano Seregni, quanto da lui sostenuto durante la campagna elettorale 2012 in merito alla tangenzialina, ribadendo le ragioni per le quali l’opera non dovrebbe essere realizzata: “Vale la pena di ricordare – prosegue il post del Comitato – che nel programma presentato da uno degli animatori del gruppo Passaparola, quando nel maggio 2012 ha presentato la propria candidatura a sindaco di Arese, si legge testualmente: ‘In merito alla c.d. tangenzialina, che si trova principalmente sul territorio di Rho, il nostro giudizio è negativo, in quanto quest’opera rischia di rendere insicuro e soffocare con il transito veicolare che ne deriverebbe, il nostro territorio’; così come è opportuno ricordare ai vari amanti di Arese che la zona agricola che ci separa dalla A8 e ci protegge ancora da inquinamento acustico e atmosferico, è già da tempo oggetto delle ambizioni edificatrici di due società immobiliari, proprietarie del terreno agricolo, che aspettano solo che la zona sia servita da una nuova strada per cambiare la destinazione d’uso, con le conseguenze che anche gli ignari firmatari del movimento Passaparola possono immaginare! Fortunatamente quell’area è per il momento area protetta e ci auguriamo che resti tale”.

La conclusione del post contiene nuovamente un attacco frontale a Passaparola che, viene detto, “avrebbe sollevato ad arte in prossimità delle elezioni europee” un polverone sulla viabilità, mentre vengono valutate positivamente le misure adottate dalla giunta con il piano viabilità: “Non sono previste a breve termine – sostiene Difendiamo Arese – modifiche al sistema viabilistico che circonda la nostra città, a meno di un intervento che riguarda la variante alla statale 233 (Varesina), approvato nel 2012, che prevede una rotatoria in luogo del semaforo all’innesto su viale Resegone e un ramo di collegamento alla S.P. 133 (Castellazzo), idoneo a smaltire una buona parte del traffico da/per Milano, senza bisogno di transitare dal casello della A8. La paventata invasione di auto provenienti da Terrazzano/GranParadiso è al di là da venire, dato che per la modifica della attuale strettoia nella località indicata non sono prevedibili tempi brevi di attuazione. Se dovessero crearsi problemi gravi nell’abitato di Terrazzano, a seguito di un incremento non controllato del traffico, è allo studio la possibilità di attuare a costo zero modifiche nelle direzioni di percorrenza che eliminerebbero all’origine il problema. Dal momento in cui sono state fatte le prime valutazioni sull’impatto che avrebbe generato il centro commerciale sulla viabilità cittadina, sono cambiate molte situazioni al contorno, compreso il sorgere di altri centri della stessa tipologia (Rho, Baranzate, Novate, Saronno, Caronno, Milano, etc…). Chiuderanno tutti, come è avvenuto per l’area semidistrutta nella zona Bariana? La modifica della autostrada A8 prevede anche una uscita alle spalle dell’area ex Alfa Romeo eliminando in tal modo percorsi tortuosi, in mezzo ai centri abitati. Ora, certamente, qualcuno penserà al costo del transito al casello, ma sarebbe bene pensare anche alle difficoltà inserite nel percorso cittadino, come rotatorie, dossi, passaggi pedonali, limiti di velocità, sanzioni, eccetera. Non aggiungiamo altro e lasciamo al buonsenso dei nostri concittadini il valutare quanto ci sia di realistico e spaventoso nel quadro prefigurato dal gruppo dei così detti Amanti di Arese”.

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