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Progetto educativo per operatori sport aresini

20 gennaio 2014 – E’ iniziato sabato scorso il percorso formativo AnCoRe (Animazione di Comunità in Rete), un progetto promosso dal Dipartimento delle Dipendenze di Asl Mi1, che guiderà allenatori e dirigenti sportivi a riflettere sulla salute degli adolescenti per aiutarli a prevenire comportamenti di abuso di alcol, droghe e altre dipendenze, come quelle da Internet e dal gioco patologico. Un progetto che è articolato in quattro incontri e al quale partecipa anche la nostra amministrazione, che in virtù del numero di adesioni raccolte sul territorio aresino sarà quella che ospiterà gli incontri: “Abbiamo deciso di aderire al progetto, che è interamente a carico di Asl – ha commentato l’assessore alle Politiche sociali e giovanili, Barbara Scifo – per offrire ai cosiddetti educatori informali, in questa prima fase gli allenatori sportivi, un momento di riflessione e confronto sul loro ruolo educativo. Sono felice che il percorso abbia raccolto un’ampia adesione da parte delle nostre associazioni sportive, che ringrazio per l’entusiasmo con cui hanno accolto la proposta, a dimostrazione della bontà del progetto e della sensibilità verso un tema tanto attuale. In virtù della grande partecipazione delle associazioni aresine, sarà proprio il Comune di Arese ad ospitare questo percorso formativo presso il Centro Anziani”.

Su 30 partecipanti totali, infatti, ben 18 provengono dalle società e associazioni sportive aresine Asd Fly Dance Studio Arese, Hawana-wa, Gruppo Sportivo Oratoriano e San Giuseppe Sport. “Crediamo essenziale – conclude Scifo – rafforzare le abilità di vita e le capacità critiche e di consapevolezza dei nostri ragazzi e l’unico strumento che come adulti possediamo è quello di far fronte comune. Questa è la ragione per cui abbiamo deciso di rivolgerci anche alle figure educative con cui i ragazzi si relazionano nel tempo libero, che esercitano su di loro un’importante influenza, affiancando questo intervento a un più ampio progetto preventivo, sempre promosso da Asl Mi1, nelle scuole e prossimamente con le famiglie”.

I quattro temi affrontati nel corso del ciclo degli incontri, condotti da educatori, psicologi ed esperti in materia, sono: Fotografia dell’adolescenza oggi e ruolo dell’adulto, Benefici e rischi dei nuovi strumenti di comunicazione e ruolo dell’adulto, Rischio, sostanze e ruolo dell’adulto e Approfondimenti e chiusura. Al termine del percorso, i partecipanti otterranno un bollino blu, ovvero una certificazione che attesta la partecipazione al corso e premia l’attenzione e la sensibilità della società sportiva al tema della prevenzione.

Questo, invece, il commento del Gso, una delle associazioni che parteciperanno al progetto: “Per degli operatori che professionalmente o, come noi volontariamente, stanno a stretto a contatto con i ragazzi questa è un’opportunità per conoscere i segnali, a cui prestare attenzione e le possibili risorse territoriali a cui rivolgersi in caso di necessità. Ed è anche e soprattutto l’occasione per riflettere sul nostro ruolo di educatori. Tra l’altro è stato, in generale, osservato da chi direttamente ci lavora e da diverse ricerche, che nei contesti sportivi e associazionistici, l’utilizzo di sostanze da parte dei ragazzi avviene allo scopo di migliorare la prestazione e la socializzazione. Anche per questo motivo è quindi importante innalzare i fattori protettivi con tutti gli strumenti che ci vengono messi a disposizione. Il nostro impegno in questo senso è massimo ed è testimoniato dalla significativa presenza di rappresentanti Gso, che è l’associazione che ad Arese ha il maggior numero di tesserati, al primo incontro, dove era presente con i tre allenatori e dirigenti Luigi Taddeo, Agostino Baricordi e Angelo Pavesi”.

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