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“Dedichiamo le vie ai miti dell’Alfa Romeo”

24 gennaio 2014 – Il nome di Ugo Sivocci mette da sempre i brividi a tutti i piloti, i dirigenti, i lavoratori e gli appassionati dell’Alfa Romeo. Sivocci fu uno di quei piloti leggendari che all’inizio del secolo scorso contribuì a creare il mito dell’Alfa, in Italia e nel mondo. Amico fraterno e collega di Enzo Ferrari e Antonio Ascari morì tragicamente durante le prove del Gran Premio d’Italia del 1923. A lui si deve, oltre ai successi in pista e ai mille altri contributi, l’ideazione dello storico marchio del quadrifoglio che campeggiava sulle vetture da corsa della scuderia. La sua memoria vive nei cuori di ogni alfista ed è portata avanti con passione e forza dal nipote Giorgio, attraverso un bel sito che trovate nel link a fondo articolo. Una famiglia, quella dei Sivocci, la cui storia si intreccia fittamente con il marchio del biscione e con le sue attività sportive, visto che anche Riccardo, figlio di Ugo e padre di Giorgio, lavorò come meccanico di Nuvolari, Fangio e numerosi altri piloti.

Proprio attraverso il suo sito Giorgio ha lanciato l’iniziativa “Uomini Alfa Romeo”, ossia una petizione da presentare al Comune di Arese che ha lo scopo finale di vedere dedicata la toponomastica dell’area che sorgerà nella zona dove c’erano gli stabilimenti dell’Alfa Romeo di Arese a tutti i lavoratori, i piloti, i collaudatori e i dirigenti che hanno reso grande l’azienda. Il sogno di Giorgio è che i loro nomi e il loro ricordo vivano nella nuova viabilità, nelle vie, nelle piazze e nei passaggi pedonali che sorgeranno nei prossimi anni insieme al nuovo centro commerciale. L’iniziativa, che QuiArese ha deciso di supportare e di promuovere, è rivolta a tutti coloro che vorranno parteciparvi, inclusi i numerosi club Alfa Romeo sparsi per tutto il paese. Come il nome di Ugo Sivocci rimarrà sempre indelebile nella storia così lo saranno anche i nomi di gran parte della colonna vertebrale della gloriosa casa automobilistica. Per aderire all’iniziativa si acceda al sito dedicato ad Ugo Sivocci (clicca qui).

Servizio di Giulo Monga

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