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“Niente trapianti e grandi alberi condannati?”

25 marzo 2015 – All’inizio furono gli alberi con gli occhi (leggi qui), e ora Passaparola torna a criticare il nuovo piano viabilità per quello che, a parere del comitato, sarà l’impatto che questo avrà sul patrimonio arboreo della nostra città: “L’assessore Ioli e il sindaco Palestra – premette Passaparola – per mesi hanno garantito che alcuni dei magnifici e monumentali alberi, come quelli della rotonda di viale Gran Paradiso, interferenti con il progetto di viabilità di attraversamento, sarebbero stati trapiantanti. Grazie a questa promessa i nostri amministratori hanno rassicurato i cittadini, portando avanti un intervento di viabilità che non ha tenuto neppure in considerazione la presenza e l’interferenza con alberi che appartengono alla storia di Arese. In un paese normale il progetto si sarebbe basato, e sarebbe stato adattato, alla presenza di quegli alberi, ma ad Arese, città giardino, la cosa evidentemente non interessava al sindaco e al suo assessore”.

Il nodo della questione è il possibile trapianto dei grandi alberi, con Passaparola che cita uno studio che il Comune aveva commissionato al Parco delle Groane per valutare, tra l’altro, la possibilità concreta di spostare le piante che interferiscono con il progetto viabilità: “Anche per cercare di supportare la teoria degli improbabili e costosissimi ‘grandi trapianti’ – dice Passaparola – il cui successo è notoriamente scarso visto il trauma che le piante subiscono, la giunta aveva incaricato il Parco delle Groane di presentare uno studio ambientale. Ebbene, in quello studio, costato 6 mila euro, si trovano a chiare lettere le indicazioni degli agronomi in merito ai grandi trapianti: per avere probabilità di successo, le operazioni di preparazione delle piante devono essere avviate ben un anno prima del trapianto, e le operazioni di trapianto devono essere svolte nel periodo di pausa vegetativa, ossia prima dell’inizio della primavera. Come noto la primavera è iniziata, le piante si sono risvegliate, ma nessuno ha mosso un dito per rendere anche teoricamente possibile il promesso trapianto, e per dare alle piante una reale possibilità di sopravvivenza. Nessuno ha preparato le radici, nessuno ha preparato la chioma. Seguendo le indicazioni degli agronomi, avviando in autunno la preparazione, occorrerebbe attendere il 2016 per trapiantare quelle meravigliose piante”.

Tempi che però non ci sarebbero, se i lavori viabilistici dovessero effettivamente partire nelle prossime settimane: “Nel silenzio completo della giunta – afferma il comitato – si vocifera che i lavori di fluidificazione delle nostre strade, che prevedono il ‘promesso’ spostamento degli alberi, inizieranno a breve, e questa giunta, che non ha fatto nulla per preparare realmente il trapianto, condannerebbe quindi a morte quasi certa tutte le meravigliose piante che appartengono alla nostra storia cittadina e che interferiscono con il progetto. Chissà se innanzi a questa incredibile disattenzione sentiremo ancora qualche assessore o sindaco parlare di tutela del verde, di città giardino e di ambiente…”.

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