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“Senza viabilità no a più parcheggi Expo”

14 aprile 2014 – Il sindaco di Arese Michela Palestra e quello di Lainate Alberto Landonio hanno diffuso nella giornata di venerdì scorso un duro comunicato stampa, emesso congiuntamente dai due Comuni in merito alla richiesta di Expo di realizzare nell’area ex Alfa Romeo un parcheggio da 10 mila auto a servizio dell’esposizione, in luogo di quello già previsto con capienza di 4.300 vetture. “E’ di questi giorni – inizia il comunicato – il ricevimento da parte dei nostri Comuni di una comunicazione di Expo con la richiesta della società di realizzare presso l’area ex Alfa Romeo un parcheggio di 10 mila auto a servizio dell’evento che si terrà il prossimo anno. La proposta modifica in modo sostanziale l’originaria previsione di costruire un parcheggio per 4.300 mezzi nell’area attualmente occupata dal silos e insistente sui territori di Lainate, Arese e Rho”.

Una presa di posizione che non è aprioristicamente contro la richiesta di ampliamento dei parcheggi, ma che lo diventa alla luce dello stralcio di alcuni interventi connessi ai lavori previsti sulla A8: “In queste settimane – spiegano Palestra e Landonio – è stata comunicata l’approvazione da parte del competente Ministero di uno stralcio del progetto esecutivo relativo all’ampliamento alla quinta corsia dell’autostrada A8, riferito alla creazione del nuovo svincolo Lainate-Arese nonché alla realizzazione della quinta corsia dalla barriera di Milano Nord (nell’immagine Google Maps ndr) sino al confine comunale Rho-Lainate. Le amministrazioni comunali di Lainate e Arese non possono evitare di rimarcare il proprio stupore per il fatto che una proposta così modificativa dell’originale giunga a poco più di un anno dall’evento, con tutto ciò che ne consegue. Le stesse amministrazioni ribadiscono quanto già preannunciato nelle opportune sedi in merito al fatto che la realizzazione di questo enorme spazio a parcheggio non può prescindere dalla realizzazione delle infrastrutture di accesso e deflusso dall’area, con specifico riferimento alle provenienze da nord e ovest (per il Comune di Lainate) e da nord ed est (per il Comune di Arese)”. Questa parte di comunicato non è in realtà chiarissima in merito a cosa sarebbe stato stralciato dal progetto; contattata a questo proposito l’amministrazione aresina ha specificato che, stante la realizzazione della quinta corsia e della nuova uscita di Lainate, a subire ritardi non quantificabili potrebbero essere le opere di mitigazione previste nel Comune di Lainate, tra le quali il ribaltamento del casello e il miglioramento della viabilità di accesso all’autostrada.

In sostanza i due sindaci, e qui diventa più chiaro anche il punto precedente, pur confermando la disponibilità di Arese e Lainate a trovare una soluzione, la subordinano a misure in grado di preservare il territorio dal traffico generato dall’esposizione e non più assorbito dalle opere che erano previste a contorno delle modifiche alla A8: “I sottoscritti sindaci – scrivono, infatti, nel comunicato – nel confermare la disponibilità all’individuazione di una soluzione che contribuisca alla riuscita dell’evento, alla gestione ordinata delle collegate conseguenze viabilistiche, sottolineano che la proposta sul tavolo espone i territori di Arese e Lainate a potenziali conseguenze disastrose dal punto di vista del traffico. La realizzazione solo parziale della viabilità di adduzione riferita all’ampliamento della A8, con il mancato completamento del collegamento tra la nuova rotatoria di accesso al sito autostradale a la Ss del Sempione, il mantenimento dell’attuale sistema di rotatorie in uscita dall’autostrada a Lainate (l’unico punto di uscita per chi viene da nord) coinvolgerà, infatti, il traffico su strade che già oggi presentano una situazione di criticità (tanto è vero che Provincia, Regione e Società Autostrade hanno proposto un progetto di modifica…)”.

Un ulteriore elemento di criticità è poi rappresentato dalla variante Varesina, o meglio dal fatto che la sua realizzazione potrebbe non essere completata in tempo utile per Expo, visto che, a pochi mesi dall’apertura dell’esposizione i lavori non sono ancora iniziati. “Il ritardo nell’avvio dei lavori per la realizzazione della variante Varesina – sostengono Palestra e Landonio – potrebbe rendere difficoltoso l’accesso per coloro che da est intendono raggiungere il parcheggio. Le strade di Arese e Lainate non sono attrezzate per simili carichi di auto e mezzi pesanti e non saranno rese disponibili ad accogliere il traffico di attraversamento. Da ultimo, rileviamo che le opere di compensazione connesse ai lavori viabilistici in programma non solo non sono state considerate, ma vengono procrastinate a data da definirsi, ancorché la loro previsione sia stata condizione essenziale per l’espressione dei pareri di competenza”.

Oltre alla dichiarazione, comunque forte, che le strade di Arese e Lainate non saranno rese disponibili ad accogliere il traffico di attraversamento generato da Expo, forse l’unica arma in possesso delle due amministrazioni visto che Expo dispone di poteri commissariali, i due sindaci annunciano battaglia, contestando fermamente anche il fatto che decisioni di tale portata siano state prese bypassando completamente le autorità locali: “Non è accettabile – concludono Palestra e Landonio – assentire a interventi così impattanti senza che le amministrazioni locali interessate possano valutare, monitorare e definire in modo incisivo, con gli altri soggetti competenti, le azioni e gli interventi infrastrutturali necessari a ridurne gli effetti negativi sul territorio, così come avviene per gli altri interventi connessi a Expo 2015. Le scriventi amministrazioni comunali, pertanto, sollecitano ulteriori approfondimenti in merito alle proposte sottoposte, riservando di far valere in ogni sede le considerazioni qui espresse a tutela dei cittadini e dei territori”.

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