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“Sorpresi dalla reazione di Rosaria Iardino”

08 febbraio 2016 – L’intervento con il quale gli inquilini dello stabile 4/B di via Monviso, di proprietà Aler, denunciavano lo stato del loro fabbricato, rendendo noto di avere presentato un esposto ai Carabinieri (leggi qui), ha provocato l’immediata replica di Rosaria Iardino, delegata dall’amministrazione comunale alle questioni relative alle case popolari aresine (leggi qui). Un intervento quello della presidente del Comitato nel quale, in sostanza, critica il metodo scelto dagli inquilini del 4/B, per avere agito da soli e non tramite il comitato da lei presieduto. Una posizione rigettata in toto dagli inquilini di quella specifica palazzina, che replicano con una lettera aperta a Rosaria Iardino, che di seguito pubblichiamo integralmente.

Siamo rimasti veramente sorpresi dalla reazione della signora Iardino all’esposto presentato ai Carabinieri di Arese il 10 gennaio 2016, in cui denunciamo per l’ennesima volta i gravi problemi di degrado della nostra palazzina. Come spesso avviene nella cattiva politica, non si entra nel merito delle questioni, ma si condanna il metodo. Perfino il neoeletto Comitato inquilini, visto che “chi ha presentato l’esposto è estraneo al Comitato abitanti case popolari di Arese, la maggioranza e la nuova presidenza del Comitato si dissociano da quel documento e sono per agire uniti e concretamente a favore dei quartieri popolari”.

Si tratta di problemi ben noti alla consigliera Iardino che tre anni fa, eletta ad Arese  grazie alle sue promesse elettorali dichiarava: “La situazione nelle case popolari di Arese è talmente grave che non si può più tergiversare, ma è il momento di prendere iniziative concrete e che portino al più presto dei risultati. L’idea di unirsi in un comitato, cosa che gli inquilini possono fare, darà maggiore amplificazione alla voce degli stessi” (QuiArese 22 maggio 2013). Per la verità tutte le nostre denunce non sono servite a niente: interventi del Difensore Civico (2010), assemblee, comunicati, suppliche, comitati vari. Siamo esasperati e stanchi delle risposte elusive, delle promesse elettorali, delle inutili commissioni. La signora Iardino se la prende con noi che ci siamo permessi di rendere pubblico il nostro disagio, perché, scrive, “unica responsabile è la Regione Lombardia, non il Comune di Arese che si deve occupare concretamente dei problemi che riguardano gli aresini più bisognosi”; la responsabilità non è dell’Aler, “fatta di professionisti e operatori che lavorano al meglio, secondo le direttive e le risorse che ricevono”, ovviamente non della stessa Iardino, delegata del sindaco Michela Palestra alle questioni relative alle case popolari aresine, che sta “affrontano in concreto la complessità del momento”.

Dopo anni di inutili segnalazioni chiediamo, per il momento, (potremmo dire “pretendiamo” visto che paghiamo regolarmente affitto e spese), che qualcuno ci invii un elettricista che aggiusti il citofono  e il campanello, che faccia stabilmente funzionare l’ascensore, sperando  nel frattempo che un calcinaccio non cada in testa a qualche sfortunato. Anche tra noi ci sono anziani, malati e persone bisognose.

A nome degli inquilini di Via Monviso 4/B
Pietro Dones

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