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Quando il consigliere impugna la reflex!

17 febbraio 2014 – Giuseppe Bettinardi, capogruppo in consiglio comunale di Arese al Centro, si lancia nuovamente sulle orme del nostro Francesco Gentile e, fotocamera alla mano, documenta alcune situazioni che meriterebbero di essere sistemate.

La sicurezza e il decoro di una città sono un bene prezioso da salvaguardare e una particolare attenzione e sensibilità, viene richiesta a chi, nominato da una parte di cittadini, li rappresenta nelle istituzioni. Con questo spirito collaborativo, mi sento in dovere di denunciare e segnalare pubblicamente situazioni indecorose e degradate, non degne della nostra città. Da mesi nelle sedi istituzionali subiamo lezioni di sicurezza stradale, di decoro urbano, di progetti eco-compatibili e l’amministrazione ci propone una città in trasformazione, nel rispetto e nell’incremento del “verde” pubblico. Alla luce di tutto questo, dopo interrogazioni in Consiglio Comunale e interventi diretti anche sul vostro sito, ritengo offensivo pensare a un’imminente investimento di ben 7,4 milioni di euro e lasciare molte vie della nostra città devastate da buche sull’asfalto e con una segnaletica orizzontale inesistente.

Da qualche settimana, finalmente, sono comparsi sul suolo, dei loghi in campitura azzurra, a segnalare ed evidenziare i posti riservati ai diversamente abili, visto che le linee gialle che delimitano tali spazi sono da tempo scomparse, così come tutta la segnaletica orizzontale stradale (vedi foto 1). Particolare curioso il percorso ciclo-pedonale di via Cantù dove la segnaletica, finalmente ora ne comprendo l’istallazione, vieta il percorso sia ai pedoni che alle biciclette: è infatti impossibile transitare su quel percorso ad ostacoli, caratterizzato da mancanza di asfalto, buche, escrementi di cani ecc. (vedi foto 2). Purtroppo il triste primato viene assegnato al Parco Pubblico confinante con la Cooperativa Don Bosco, dove giovani coppie aresine pensavano di far correre in piena sicurezza i propri figli nel parco. Da alcune settimane sono state rimosse alcune piante tagliandone il tronco al piede e lasciando le radici nel terreno. Bene, tali tronchi sono totalmente vuoti e creano al suolo delle vere trappole profonde anche 60/70 centimetri, come è visibile nelle foto 3 e 4. Come è possibile lasciare un simile pericolo e non provvedere all’immediato e tempestivo riempimento?

Mi chiedo a cosa serve il sito comunale per le segnalazioni dei guasti se le maestranze preposte agli interventi non vedono neppure quello che creano. Il parco inoltre è caratterizzato da pericolosi rami in caduta libera e da un impianto di illuminazione che funziona solo pochi giorni l’anno, diventando una splendida via di fuga per i ladri e il quotidiano malaffare. I parchi devono essere fruibili in piena sicurezza dai bambini e dalle famiglie e perciò la tutela di tali aree deve passare in primo luogo, anche prima di proposte strategiche che poco interessano il vivere quotidiano di noi cittadini. Basta inutili lezioni di sicurezza, a voi amministratori il dovere di vigilare, presidiare, intervenire. E visto che alcuni di voi amano andare in bicicletta gli verrà pure facile notare quanto denunciato… Basta non andare a 30 Km l’ora.

Giuseppe Bettinardi
Consiliere comunale Arese al Centro

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Foto 1

 

Foto 2

 

Foto 3

 

Foto 4

 

 

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