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Rientro dall’estero, ATS Milano e Regione Lombardia danno informazioni discordanti

15 agosto 2020 – Sono molti i cittadini italiani che, nonostante il Coronavirus, hanno deciso di trascorrere all’estero le proprie vacanze estive. E molti altri all’estero ci lavorano. Da un paio di giorni il Governo ha messo a punto delle nuove norme per chi rientra, o è transitato nelle ultime due settimane, da Spagna, Croazia, Grecia e Malta, imponendo la compilazione di un modulo, l’esecuzione di un tampone (fatto entro 72 ore dalla partenza o entro 48 ore dal rientro in Italia) e l’isolamento fiduciario fino al risultato del test. Ieri il Comune di Arese ha indicato come riferimento normativo il sito dell’ATS (Azienda di Tutela della Salute) di Milano che confermava (e conferma tutt’ora) in toto quanto previsto dal Governo.

La chiarezza, anche in un momento difficile come questo, non è però il punto forte delle nostre istituzioni, che lasciano ampi margini di manovra alle Regioni. Così, il governatore Attilio Fontana e il suo assessore al Welfare, Giulio Gallera, hanno cambiato idea e sul sito della Regione dichiarano oggi che per i lombardi non è necessario rimanere in isolamento fiduciario. Secondo il Ministro della Salute, Roberto Speranza, era stata proprio la Regione Lombardia a chiedere di inserire la clausola relativa all’isolamento fino al risultato del test.

State tornando dall’estero, e in particolare da uno dei paesi più a rischio? Il consiglio di buon senso è quello di essere più prudenti possibile. Nonostante quello che sostengono i politici locali, se ne avete la possibilità, attendete il risultato del test.

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