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Riesame conferma domiciliari per Fornaro

08 ottobre 2011 – E’ arrivata ieri l’attesa decisione del Tribunale del Riesame che doveva decidere se confermare o meno gli arresti domiciliari per Gianluigi Fornaro e per il consigliere comunale di Lainate Mauro Cattaneo. E la corte ha preso una decisione inattesa, confermando la misura restrittiva per Fornaro e revocandola, invece per Cattaneo. Come si ricorderà i due erano ai domiciliari dallo scorso 22 settembre e per la Procura, a quanto era dato di sapere, la loro posizione nell’ambito dell’inchiesta era molto simile. Le accuse parlavano di truffa, corruzione, turbativa d’asta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Nella sostanza, secondo le accuse mosse dai magistrati milanesi, Fornaro, Cattaneo e altri tre professionisti avevano sottoposto a SMG forniture di gas a prezzo maggiorato ricavando profitti illeciti per circa un milione di euro. Cifra che sarebbe poi servita per acquisire il controllo di SIGE, società che detiene il 25 per cento di SMG. Per comprendere le ragioni che hanno prodotto una differenziazione nella posizione di Fornaro e Cattaneo sarà ora necessario attendere che i giudici depositino le motivazioni della sentenza.

In settimana sono attese altre due decisioni del Tribunale del Riesame riguardanti i manager coinvolti nell’inchiesta. Lunedì 10 la corte si esprimerà sulla revoca degli arresti domiciliari per Enrico Carlo Brambilla, il commercialista di Lainate rappresentante legale di SIGE, che secondo l’accusa era la persona dietro il cui nome si nascondevano Fornaro e Cattaneo. Mercoledì 12 sarà invece la volta dell’amministratore delegato di Unogas Fabio De Martini; secondo la ricostruzione dell’accusa la società di Imperia è quella che avrebbe venduto il gas a prezzo maggiorato versando poi parte della differenza a Fornaro e Cattaneo.