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Sanità locale: il 2012 inizia con molte ombre

07 gennaio 2012 – La sanità locale non se la passa molto bene. Non parliamo specificamente di Arese, ma di quello che sta avvenendo nei dintorni, in particolare all’ospedale di Bollate e alla farmacie comunali di Garbagnate. Queste ultime, tre in tutto, con l’inizio del nuovo anno sono state costrette ad abbassare le serrande, mentre a Bollate prosegue lo smantellamento del locale ospedale: dopo la chiusura dei reparti maternità e ginecologia e del nido, ora è il turno del Pronto Soccorso, depotenziato – secondo quanto riporta un settimanale locale – con l’eliminazione della presenza del ginecologo. E a questo si aggiungono i crescenti dubbi sulla realizzazione della Cittadella della salute, che la Regione aveva previsto di costruire nell’area dell’Ospedale Sacco, al confine tra Milano, Baranzate e Novate Milanese.

La situazione più paradossale si registra a Garbagnate, dove una feroce (e stupida, visto l’esito) lotta politica ha portato come risultato all’impossibilità di mantenere aperte le tre farmacie comunali. Queste dovevano essere cedute, probabilmente a una società multiservizi di Desio che aveva fatto pervenire una manifestazione di interesse, la quale però ha “congelato” la sua offerta a causa delle possibili azioni del Governo in questo settore. Il 22 dicembre scorso il consiglio comunale non ha votato quella che sarebbe stata un’indispensabile proroga per mantenere aperte le farmacie fino alla risoluzione della vicenda e dall’inizio dell’anno metà degli esercizi garbagnatesi è quindi chiuso. Tutti i dipendenti (sei a quanto pare) sono stati licenziati. Lunedì 9 gennaio è previsto il prossimo consiglio comunale, ma intanto tutta la zona soffre della carenza di farmacie, in particolare nelle aperture per turno.

All’ospedale di Bollate, invece, a novembre erano stati chiusi i reparti di maternità e ginecologia, spostati dall’Azienda Ospedaliera Salvini presso la sede di Garbagnate. Ora sembra che a partire dalla settimana prossima non venga più mantenuta la presenza di un ginecologo presso il Pronto Soccorso. In caso di urgenza ne viene ovviamente garantita la reperibilità, ma con tempistiche magari non compatibili con l’urgenza, mentre in caso di interventi in codice bianco, verde o giallo si verrà invitati ad andare a Rho o Garbagnate. Meglio saperlo prima, quindi, ed evitare viaggi inutili. Se questo non bastasse, sono in molti a ritenere che prima o poi da Bollate sparirà anche il reparto di pediatria.

La cosa curiosa è che il depotenziamento, qualcuno parla di smantellamento, dell’ospedale di Bollate sarebbe legato a quella che doveva essere la prossima realizzazione ella Cittadella della salute, un’enorme struttura che dovrebbe riunire l’Ospedale Sacco, l’Istituto dei Tumori e l’Istituto Clinico Besta. In considerazione della vicinanza di tale distretto, l’importanza di Bollate sembrava destinata a scendere notevolmente. Peccato che la Cittadella, per un ripensamento della Regione e nel tentativo di contenere i costi, potrebbe invece essere realizzata vicino a Rogoredo, dalla parte opposta di Milano. Se così fosse, la nostra zona perderebbe uno storico e importante pezzo della sanità locale.

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