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Segretario: via Locandro, arriva Scrivano

12 febbraio 2013 – E’ un freddo decreto commissariale, il n. 1 del 08/02/2013, a dare il benservito al segretario comunale di Arese Giuseppe Locandro. Una decisione che era nell’aria da tempo, quantomeno dal 21 gennaio, quando il commissario prefettizio Anna Pavone deliberò di recedere dalla convenzione con la quale il nostro Comune condivideva il segretario con Busto Garolfo (leggi qui). Un mese fa l’amministrazione motivò la decisione con il fatto che, in questa fase, Arese necessitasse di un segretario a tempo pieno, non confermando che la rescissione dell’accordo potesse essere il preludio a un cambio di segretario. Cosa che molti osservatori davano comunque per scontata. Al di la delle dichiarazioni ufficiali, in realtà già lo stesso 21 gennaio Anna Pavone richiedeva al Ministero dell’Interno – Albo Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali di attivare la pubblicazione dell’avviso di ricerca di un nuovo segretario comunale.

Nel decreto commissariale si legge che la procedura di nomina del nuovo segretario è stata notificata con un avviso datato 25 gennaio 2013, con scadenza 4 febbraio 2013. L’esame dei curriculum pervenuti ha quindi portato alla selezione di Alfredo Scrivano, che sarà così il nuovo segretario del Comune di Arese. Alfredo Scrivano, nato a Cosenza il primo settembre 1968, era da luglio 2012 segretario del Comune di Casorate Primo (PV), incarico che aveva assunto dopo che il nuovo sindaco del Comune di Buccinasco aveva deciso di sostituirlo nella posizione che occupava da settembre 2010.

L’amministrazione comunale, da noi contattata ha preferito non rilasciare dichiarazioni in merito alle ragioni che hanno portato alla sostituzione di Giuseppe Locandro, confermando solo che è nelle piene facoltà del commissario prefettizio procedere in questa direizone. Va, infine, ricordato che la posizione di Alfredo Scrivano potrebbe per certi versi non essere solidissima, in quanto il sindaco che verrà eletto alle prossime amministrative avrebbe comunque la facoltà di non confermarlo nel ruolo, in virtù del fatto che la posizione è di carattere fiduciario. Ed è proprio su questo aspetto che si sono concentrate le critiche alla mossa di Anna Pavone, che per molti avrebbe dovuto soprassedere, lasciando la decisione di sostituire o meno Locandro al prossimo sindaco.

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