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Seregni e Corniani: “Defibrilliamo Arese!”

28 Giugno 2013 – Massimiliano Seregni e Alessandro Corniani intervengono su un nuovo tema che questa volta riguarda l’incolumità del singolo cittadino. Partendo da una normativa recentemente approvata, che prevede che le società sportive professionistiche si dotino di defibrillatori a partire da ottobre 2013, rimandando la questione al 2015 per le società dilettantistiche, chiedono che l’amministrazione comunale possa farsi carico di un intervento finalizzato ad anticipare i tempi anche per le Asd. “Arese – esordiscono Seregni e Corniani – oggi finalmente ha un sindaco ed è a lei che lanciamo una nuova proposta che solo l’amministrazione comunale potrà sviluppare. E che sicuramente, se sarà correttamente articolata e strutturata, potrebbe ottenere il patrocinio di autorità sovraccomunali e magari anche finanziamenti”.

Il tema che Seregni e Corniani affrontano con questa nuova iniziativa è legato a recenti tragici fatti di cronaca sportiva, che hanno poi indotto il legislatore ad intervenire direttamente: “In seguito alla morte sul campo del pallavolista Bovolenta e del calciatore Morosini – ricordano i due – la considerazione che un tempestivo intervento avrebbe potuto salvare loro la vita, ha indotto il legislatore nazionale a intervenire sancendo l’obbligo della dotazione di defibrillatori semiautomatici per le associazioni sportive. Si tratta di strumenti che sono, infatti, in grado di fare ripartire con una scarica elettrica il cuore in caso di fibrillazione ventricolare. L’importanza e la validità di questa iniziativa è lampante, considerando soprattutto che un arresto cardiaco può colpire chiunque senza preavviso e in qualsiasi situazione, indipendentemente dall’età, dal sesso e dalle condizioni fisiche e che superato il limite dei dieci minuti dall’inizio dell’attacco la possibilità di sopravvivervi è ridotta a rarissimi casi”.

La drammaticità di tali episodi è chiara anche al legislatore nazionale che ha stabilito, appunto, che entro ottobre 2013 tutte le società sportive professionistiche dovranno dotarsi di defibrillatori semiautomatici mentre quelle dilettantistiche avranno tempo fino all’ottobre 2015. Ed è su queste tempistiche che intervengono Seregni e Corniani con il loro nuovo progetto, Defibrilliamo Arese: “Considerata l’importanza della presenza e della diffusione di defibrillatori semiautomatici (DAE) in caso di emergenza e di personale non medico istruito in grado di usarli per poter salvare la vita dei cittadini, riteniamo sia utile non attendere la scadenza del termine finale indicato dalla normativa. Proponiamo quindi all’amministrazione di intervenire per dotare da subito le palestre comunali dove operano società sportive dilettantistiche di questi presidi a spese del Comune di Arese”.

Un’iniziativa che, se attuata, sarebbe indubbiamente utile anche per le scuole che ospitano le palestre: “La presenza di defibrillatori semiautomatici all’interno delle palestre – spiegano Seregni e Corniani – permetterebbe chiaramente agli istituti scolastici di poter contare sulla loro presenza in caso di necessità e di poter intervenire per tutelare la salute degli alunni e del personale nell’orario scolastico”. Va da se che la semplice presenza di un defibrillatore non è sufficiente ma è necessario che sia affiancato da qualcuno istruito ad utilizzarlo: “A nostro parere – concludono i due – sarebbe utile avviare a livello comunale un progetto diretto non solo alla fornitura dei defibrillatori automatici alle palestre comunali, estendibile eventualmente anche ad altri spazi pubblici, ma pure alla formazione di persone sul territorio in grado di utilizzarli in caso di emergenza e di necessità, coordinando tali iniziative formative con Asl, Areu (Azienda Regionale Emergenza Urgenza), associazioni e Regione Lombardia.

Servizio di Marzia Marraudino

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