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Seregni: “Era meglio la Tangenzialina!”

07 febbraio 2013 – Con la delibera commissariale Numero 22 del 29/01/2013 l’amministrazione comunale ha definito quelli che saranno gli interventi sul sistema viario di attraversamento di Arese (nei prossimi giorni pubblicheremo un articolo di analisi delle infrastrutture che verranno realizzate). In questo intervento Massimiliano Seregni sostiene che il nuovo piano della viabilità avrà ripercussioni sul traffico cittadino molto maggiori di quelle che si sarebbero avute con la Tangenzialina.

Come annunciato in un post del 9 gennaio arriva ad Arese la Diametralina. Inoltre, prendo atto che è stato del tutto inutile il mio appello del 7 gennaio per cercare di sensibilizzare la politica locale sui problemi conseguenti all’approvazione dell’Adp (invece di pensare puerilmente a come organizzarsi per vincere a tutti i costi le prossime elezioni amministrative). E così, nella più totale disattenzione, viene  pubblicato sull’Albo Pretorio il progetto di viabilità previsto per la Fase II dell’Adp, approvato con delibera commissariale il 29/01/2012 (clicca qui). Ossia l’elenco di quell’insieme di interventi viabilistici che saranno finanziati dagli operatori privati (e che il comune doveva comunicare entro 60 giorni dall’approvazione dell’Adp). Interventi “di attraversamento” di Arese  che  saranno  realizzati con il contributo economico dell’operatore privato e valutati 7.438.000 euro.

Nel mio intervento del 9 gennaio quel sistema viabilistico veniva ironicamente definito “Diametralina”: una strada di fatto a rapida percorrenza, in grado di sostituire la  temuta “Tangenzialina”, ma in grado di creare danni al nostro comune ancora peggiori, in quanto destinata ad attraversarlo direttamente nel suo cuore. Nel progetto oggi approvato si legge che la Tangenzialina rappresentava “una variante esterna, ad ovest dell’abitato di Arese, tale da sgravare del traffico di transito l’attuale viabilità urbana”. E ora che la “tangenzialina” fantasma è scomparsa? La mancata realizzazione di tale opera, secondo il provvedimento approvato, rende indispensabile l’attuazione di interventi infrastrutturali alternativi, “con l’obiettivo di razionalizzare i flussi di traffico di attraversamento dell’abitato, che certamente subiranno incrementi rispetto alla situazione attuale, di conseguenza del carico indotto generato/attratto dalla futura espansione insediativa”. E come ottenere questo risultato? Sempre secondo i tecnici le strade di Arese sarebbero oggi  caratterizzate da “un’eccessiva frequenza della intersezioni, di restringimenti di carreggiata, e da scarsa fluidità che complessivamente inducono nelle diverse ore delle giornate fenomeni di congestione (con ricerca da parte degli utenti di itinerari alternativi impropri perché locali) o eccessive velocità di percorrenza.

E’ il caso ad esempio dell’asse Monte Resegone- Sempione)”. L’obiettivo che quindi i tecnici in nome di tutta Arese e senza rappresentanza politica democratica si pongono è quello di dare vita a “un regime di circolazione fluido, senza troppe e frequenti interruzioni dei flussi veicolari”. Ossia: eliminazione di tutti gli incroci esistenti con la creazione di rotonde e creazione di una strada, di fatto a rapida percorrenza (nei limiti dei 50 km/h e con una zona a 30 km/h), che attraverserà tutta Arese per condurre alla Zona Ex-Alfa Romeo. E questo considerato che “oltre all’entità dei volumi di traffico caratterizzanti la situazione esistente, la rete stradale, in particolare gli assi di quartiere (Moro, Nuvolari, Sempione, Gran Paradiso, Monte Resegone) dovrà essere in grado di assorbire i flussi generati/attratti dalle attività che andranno ad insediarsi nel polo ex Alfa Romeo”. Sempre secondo il progetto approvato: “Tali interventi risultano ancor più necessari in quanto con riferimento al quadro infrastutturale, la mancata realizzazione della “tangenzialina di Terrazzano” comporta da parte degli assi di quartiere (in particolare Moro, Nuvolari, Gran Paradiso, ecc) la necessità di svolgere il ruolo della tangenzialina ed assorbire di conseguenza il traffico per essa atteso”. Di conseguenze, si conferma che tutto il traffico che doveva dirigersi verso la tangenzialina attraverserà il cuore del nostro comune percorrendo appunto la “Diametralina”. E sapendo che il PM10 attuale è già oltre ai limiti di legge sorgono molti interrogativi sulla qualità della vita che ci attende e sullo stesso futuro di Arese.

Cosa accadrà infatti ai cittadini che si vedranno sotto casa il traffico della la nuova viabilità di percorrenza? Che fine farà la nostra Arese? E ancora, come se non bastasse: “Le quote di traffico attese risulteranno maggiori rispetto a quelle della situazione esistente, sia per l’incremento indotto dai flussi generati e attratti dagli insediamenti previsti nell’ex-polo Alfa di Arese, sia per il miglioramento delle condizioni di circolazione verso Milano e in particolare verso la fermata ferroviaria e metropolitana di Rho-Fiera con la realizzazione del nuovo collegamento tra le vie De Gasperi- Arese (Rho)”. E infatti nel documento, tra le opere considerate nel quadro sovraccomunale troviamo: “Il nuovo collegamento tra viale de Gasperi e via Arese, sul confine tra Rho e Arese (comprensivo della sistemazione della rotatoria degli incroci lungo viale de Gasperi all’altezza delle Vie Grossi e Morandi)”. Cosa dire? Arese non avrà la tanto temuta Tangenzialina che tanto ha fatto discutere ma qualcosa di peggiore: una vera e propria Diametralina che l’attraverserà direttamente nel suo cuore. E a leggere il documento approvato dal Commissario Prefettizio in assenza di una guida democratica/politica vengono i brividi. A vedere quel progetto viene da pensare che probabilmente a breve nascerà un comitato proprio per chiedere la realizzazione della Tangenzialina. E questo mentre la politica ad Arese si occupa di altro e non ha tempo per parlare realmente del futuro di Arese ma solo a come vincere, in ogni modo, le prossime elezioni amministrative.

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