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Silvio Pellico a Pero: l’indignazione è in rete!

06 agosto 2012 – 147 commenti, con il dato aggiornato a un minuto fa. Probabilmente nessun post sulla nostra pagina Facebook aveva mai visto tanta partecipazione quanto quello relativo alla notizia del trasferimento degli studenti della scuola media Silvio Pellico a Pero (leggi qui). E, per lo più, non si tratta di commenti benevoli quanto piuttosto di critiche feroci agli uffici e all’amministrazione comunale per come hanno gestito questa vicenda sia dal punto di vista del merito che da quello del metodo. La cosa per certi versi stupefacente, ma nemmeno troppo se si pensa a quello che ormai è l’impatto che hanno i social network sulla vita di tutti i giorni, è che gli aresini si sono ritrovati sulla nostra pagina Facebook, e di questo siamo particolarmente orgogliosi e li ringraziamo, non solo per criticare ma anche per avanzare proposte alternative e addirittura per darsi appuntamento questa mattina in Comune, dove alcuni di loro si recheranno per cercare di avere un confronto con chi ha scelto questa soluzione che ai più è apparsa insensata.

Ma veniamo alle ragioni che hanno provocato questo sollevamento virtuale. Innanzitutto le questioni di metodo, perché diverse persone si sono domandate la ragione per la quale, visto che dell’amianto alla Silvio Pellico si parlava da giugno e l’accordo con Pero era necessariamente già stato raggiunto da giorni, si è dato notizia ai genitori del trasferimento con un comunicato stampa solo il 3 agosto, quando molti di loro erano probabilmente già partiti per le ferie. Con l’aggravante che veniva posto loro il primo settembre come termine ultimo per eventualmente aderire al servizio navetta organizzato dal comune per il trasporto degli studenti da Arese a Pero. Successivamente, quando hanno iniziato a circolare le prime informazioni sull’edificio dove fino allo scorso anno c’era la scuola Marconi, le contestazioni sono diventate anche di merito. Sembra infatti che la struttura sia in pessime condizioni, all’interno ancora più che all’esterno (nella foto di Tiziana Fabro postata sulla nostra pagina Facebook), con il primo piano che, secondo quanto riportato da diverse fonti, aveva smesso di essere utilizzato da tempo perché dal soffitto si staccavano dei calcinacci. La scuola è stata utilizzata fino allo scorso anno dagli studenti di Pero ma da tempo non subiva manutenzioni perché era già previsto il suo abbandono a favore di una nuovo edificio. Numerose sono state le proposte alternative avanzate dai nostri lettori, che si domandano anche se queste siano state prese in considerazione dagli uffici tecnici preposti e per quali ragioni si è poi optato per una soluzione che, a quanto pare, è veramente molto lontana dall’offrire uno standard qualitativo anche solo accettabile per i genitori che lasciano i propri figli a scuola.

Ed è stato in questo crescendo di indignazione che il popolo aresino della rete è passato dalle parole ai fatti e, tramite la nostra pagina Facebook, si è organizzato per recarsi questa mattina in Comune per cercare di avere un confronto con i responsabili degli uffici tecnici che hanno fatto queste scelte. Tra di loro hanno dato per certa la loro presenza, intorno alle 10,45, Massimiliano Seregni, Paola Pandolfi, Enrico Ioli, Maria Dilillo, Gherardo Vita e Paola Marini, che in un simpatico post confermava così la sua partecipazione: “proponete un’ora.. io porto i miei figli…..1/8/11 anni….belli carichi soprattutto la più grande che a settembre farà la 1 media…”. Non appena avremo informazioni sull’incontro vi forniremo aggiornamenti. Sempre che ci sia qualcuno che si renda disponibile a incontrare i cittadini che legittimamente chiedono spiegazioni al proprio Comune su una una scelta che, comunque la si voglia vedere, sembra non essere stata condivisa da numerose persone.

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