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Rifiuti: indagata azienda aresina

22 settembre 2010 – C’è anche una società di Arese tra le tredici indagate in un’inchiesta sul traffico internazionale di rifiuti scoperto dalla capitaneria di porto di Palermo. Si tratta della Rottami Metalli Italia che ha la sua sede in Viale Luraghi, in un’area della ex Alfa Romeo. I titolari delle società sotto inchiesta sono stati denunciati per violazione delle misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania e Sicilia contenute nel decreto legge del 6 novembre 2008.

In particolare alla Rottami Metalli viene contestato il fatto di avere smaltito rottami di autoveicoli che non erano stati preventivamente bonificati. Nella pratica, secondo gli inquirenti alla società aresina arrivavano autoveicoli completi, che venivano smaltiti senza prima procedere alla rimozione di sedili, oli e batterie che avrebbero dovuto invece essere trattati e smaltiti come rifiuti speciali.

L’inchiesta aveva preso il via da un’indagine della procura di Palermo che aveva affidato le indagini al nucleo speciale di intervento della capitaneria di porto e alla Nopa dei vigili urbani. Le indagini degli investigatori hanno messo in luce la presenza di un’organizzazione radicata a livello nazionale e che poteva contare sulla collaborazione di società di demolizioni, autotrasportatori, spedizionieri, armatori, faccendieri e centri di smaltimento rifiuti in tutta Italia. La svolta nelle indagini è arrivata nei mesi scorsi con il sequestro della nave Cristin, partita da Augusta e intercettata nel porto di Venezia e con il sequestro di un container nel porto di Trapani. A bordo della nave gli inquirenti avevano trovato 15 tonnellate di rottami ferrosi mentre il container, destinato a Port Said in Egitto, era pieno di auto demolite.