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Spazio Giovani e volontariato: YoungDoIt!

23 febbraio 2015 – “Il mondo con i nostri occhi…” Il prossimo martedì 24 febbraio, alle ore 21,00, presso lo Spazio Giovani YoungDoIt di viale Resegone 69, si terrà la presentazione del percorso formativo ed esperienziale così battezzato e rivolto ai ragazzi con un’età dai 16 anni in su. L’obiettivo del progetto è quello di formare dei cittadini sensibili e consapevoli, come spiega Giandomenico Calà, educatore dell’équipe YoungDoIt: “I ragazzi – dice – hanno bisogno di sfide alte, di nutrire la capacità di accorgersi dei bisogni dell’altro, di decentrare lo sguardo da sé. Le esperienze di volontariato sono un’occasione privilegiata per i giovani di crescere e rafforzarsi grazie al sentirsi utili, al percepirsi importanti”. Il punto di forza dell’iniziativa, come spiegano gli organizzatori, è il lavoro di rete. Il progetto, infatti, nasce dall’impegno congiunto dei Barabba’s Clowns, del Presidio Giorgio Ambrosoli di Libera e del Gruppo 146 di Amnesty International.

Il percorso prevede un ciclo di preliminare di sei incontri, che si svilupperanno tra febbraio e maggio, durante i quali saranno presentate una serie di realtà associazionistiche. Il tutto culminerà, tra fine luglio e inizio agosto, in un’esperienza di volontariato che per quest’anno prevede due mete, la Sicilia e il Rwanda. In Sicilia i partecipanti vivranno un’esperienza di volontariato a Palermo nel quartiere Ballarò presso la Casa Salesiana Santa Chiara, che ha al suo interno un asilo per i figli dei migranti, un oratorio multietnico e vari servizi per la popolazione locale, e presso alcune attività nei beni confiscati alla mafia della rete di Libera nei dintorni di Palermo. Questa esperienza si svolgerà nei primi dieci giorni di agosto. Per i ragazzi più grandi ci sarà invece l’opportunità di recarsi in Rwanda presso il Villaggio dei Giovani S. Kizito a Musha, centro che accoglie ragazzi orfani e di strada offrendo loro educazione, formazione e una concreta possibilità di costruirsi un futuro. In preparazione alle esperienze estive sono preliminarmente previsti tre ulteriori appuntamenti nel calendario del percorso formativo, che si svolgeranno tra giugno e luglio. La partecipazione agli incontri è gratuita, mentre rimangono a carico dei partecipanti le spese di viaggio, vitto e alloggio per chi desidererà partecipare alle esperienze estive. “Per la maggior parte degli alloggi – dicono gli organizzatori – è richiesta solo un’offerta che verrà preventivamente concordata tra il gruppo partecipante e i responsabili in loco. Prevediamo anche di attivare delle forme di autofinanziamento del gruppo partecipante per coprire parzialmente i costi di viaggio, vitto e alloggio”.

Giacomo Crespi, educatore dei Barabba’s Clowns Onlus, che ha vissuto un anno in Africa, spiega: “Sicilia e Rwanda sono due splendide terre per chi ha avuto modo di viverle o semplicemente visitarle. Purtroppo sono spesso collegate da chi non le conosce esclusivamente a esperienze negative della loro storia: la mafia ed il genocidio”. “Per questo – prosegue Gaia Baschirotto di Libera – abbiamo pensato di dare l’opportunità di far apprezzare queste terre attraverso alcuni incontri formativi e, per chi parteciperà all’esperienza di volontariato, di scoprirle direttamente con i propri occhi incontrando persone, vivendo luoghi, conoscendo storie ed ascoltando testimonianze”.

Denise Scupola del Gruppo 146 di Amnesty International, sottolinea che esperienze del genere hanno poi delle ricadute positive sul modo di interpretare la realtà quotidiana, perché consentono di acquisire chiavi di lettura che spesso ci sfuggono. Per questo motivo, a suo avviso, è importante aderire al percorso formativo, partecipando agli incontri e, per chi ne ha la possibilità, vivendo le esperienze di volontariato. “Le esperienze di volontariato – chiarisce Scupola – richiedono una formazione, perché vogliamo portare con noi viaggiatori e non dei turisti. Il viaggio è un grande veicolo di cambiamento personale, perché ci costringe ad interagire con persone, culture e ambienti diversi. Esso, inoltre, ci obbliga a essere stranieri, estranei, a vivere all’esterno delle nostre abitudini, ad adattarci, a imparare”.

Grande apprezzamento per la proposta è stato espresso dall’assessore alle Poltiche giovanili Barbara Scifo: “Ringrazio e mi congratulo con l’équipe educativa dello Spazio Giovani e con le associazioni partner di questa iniziativa: è un progetto di altissimo profilo educativo, ambizioso e molto sfidante prima di tutto per i ragazzi che decideranno di aderire. Sono convinta che ai giovani vadano fatte proposte forti, per dare risposte ai bisogni esistenziali più profondi. Sono contenta che i nostri ragazzi aresini possano avere un’opportunità di crescita così stimolante”.

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