Home Cronaca

Tagli alle spese comunali: fatto qualche passo

24 ottobre 2012 – Abolizione dell’Ici, Imu che solo in quota parte finisce ai comuni, Patto di stabilità e minori trasferimenti agli enti locali. Un contesto indubbiamente difficile per tutte le amministrazioni comunali, comprese quelle “virtuose”, come Arese, che pure in cassa avrebbero somme consistenti ma che non possono spenderle. Dove trovare allora le risorse per far funzionare i servizi di una città? In primo luogo dai famigerati oneri di urbanizzazione, possibilmente a scomputo, che hanno l’indubbio vantaggio di portare corrispettivi sostanziosi ma il difetto di “consumare” territorio. E in secondo luogo, perché no, dal taglio delle spese che certamente non genera disponibilità clamorose ma che, sommando diverse voci, può pur sempre essere un interessante aiuto.

Il Comune di Arese ha scelto di seguire anche questa strada e negli ultimi giorni ha annunciato due iniziative che qualche risparmio alle casse lo porteranno. La prima, la meno recente, è quella relativa alla scelta di passare da Microsoft Office alla piattaforma open source OpenOffice, con un risparmio, rispetto ai costi di acquisizione di nuove licenze Oem per il centinaio di postazioni esistenti, che si aggira sui 30 mila euro. Il secondo taglio, a nostro parere più criticabile, è quello relativo ad Aresium, la rivista cartacea che il Comune distribuisce periodicamente ai cittadini e la cui tiratura passerà, da questo numero, da 9 mila a 5 copie, per un risparmio che l’amministrazione non ha quantificato. Aresium quindi, come affermato sul sito del Comune, non verrà più inviato a tutte le famiglie aresine. Il giornale istituzionale sarà comunque messo a disposizione dei cittadini presso il municipio, la biblioteca comunale, il comando di Polizia locale i Servizi sociali (in via Col di Lana), i Servizi Demografici (in via Caduti) e presso alcuni esercizi commerciali. A questo punto non sarebbe forse stato meglio fare una scelta draconiana e decidere che la testata del Comune fosse distribuita solo online? Stampandone magari solamente qualche centinaio di copie da mettere a disposizione, in municipio, per quei cittadini che non ha un collegamento Internet.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.