Home Cronaca

Tangenzialina: interviene Difendiamo Arese

27 febbraio 2013 – Dopo un lungo periodo di silenzio, e dopo essere stato da più parti chiamato in causa come chi, con il suo no alla tangenzialina, ha contribuito al nuovo progetto viabilistico che taglia in due Arese, torna a farsi sentire il Comitato Difendiamo Arese. In questo documento l’associazione rivendica le scelte fatte a suo tempo e offre una nuova chiave di lettura al piano della viabilità approvato lo scorso anno e dal quale è stata stralciata la tangenzialina. Secondo i dati citati dal Comitato, infatti, la tangenzialina non avrebbe assorbito una quota significativa dei flussi di traffico diretti al nuovo centro commerciale, come avrebbe evidenziato in uno studio lo stesso operatore che realizzerà la struttura di vendita che sorgerà nell’area ex Alfa. La tangenzialina sarebbe stata, invece, molto più funzionale a una paventata edificazione nell’area sita tra l’autostrada e l’abitato di Arese, che risiede sul territorio di Rho. Tanto che in occasione della redazione del Pgt di Rho, sono stati presentati progetti residenziali al posto del bosco e dei campi agricoli ora esistenti. Di seguito il testo integrale del documento diffuso dal Comitato Difendiamo Arese.

Il Commissario Governativo ha approvato un progetto di massima della revisione della viabilità di Arese che, se attuato, taglierebbe in tre parti la città, trasformando quelle che erano strade cittadine, cioè per l’uso dei cittadini di Arese, in strade di attraversamento del paese per chi deve muoversi sull’asse nord/sud. Questo progetto, si pone in una posizione completamente contraria a quella che, con continuità le diverse amministrazioni che si sono succedute, hanno seguito da oltre 40 anni e ha riaperto la discussione sulla Tangenzialina. La cosiddetta Tangenzialina, è quella nuova strada che, passando a fianco dell’autostrada, con una deviazione fino all’incontro fra viale Sempione e via Varzi, avrebbe dovuto congiungere la rotonda del cimitero di Arese con la rotonda che si trova all’uscita attuale dell’autostrada di fronte al distributore Total e con una nuova rotonda nel punto di incontro tra viale Sempione e via Varzi, attraversando anche i giardini di due villette e passando molto vicino ai condomini di via Varzi, largo Ungaretti e via delle Groane.

E’ sintomatico che fra i più fieri sostenitori della necessità di riesumare la Tangenzialina (idea nel frattempo abbandonata dagli stessi soggetti che l’avevano proposta) vi siano quelle forze politiche (Udc e Pdl) che, con maggior caparbietà, si sono espresse a favore del progetto di costruzione del Grande Centro Commerciale e delle residenze nell’area ex Alfa e che, adesso, si sono accorte che la realizzazione di questo progetto peggiorerà la vita della nostra città in termini di maggior traffico e maggior inquinamento. Come Comitato Difendiamo Arese, siamo stati fautori dell’eliminazione della Tangenzialina (ma anche contrari al Centro Commerciale e alle residenze) e vogliamo ricordare alcuni punti che, a quanto pare sono stati dimenticati:
– L’opposizione alla Tangenzialina nasceva in primo luogo dalla volontà di preservare dalla cementificazione quei terreni agricoli del comune di Rho che si trovano fra l’autostrada e l’abitato di Arese, attraverso i quali sarebbe passata la nuova strada. 

– Buona parte di questi terreni sono già nelle mani di due fondi immobiliari (Sansovino e Finbrico) e in occasione della redazione del Pgt di Rho, sono stati presentati progetti edificatori di residenze al posto del bosco e dei campi agricoli ora esistenti e di un albergo di 12 piani con due interrati adibiti a centro fitness.
– Parte delle aree agricole e boschive che sarebbero attraversate dalla tangenzialina fanno parte della dorsale verde nord Milano, importantissimo corridoio ecologico di questa zona.

Un altro aspetto rilevante deriva dallo studio presentato dallo stesso operatore che realizzerà il centro commerciale, da cui risulta che, solo una piccola corrente di traffico riguardante il centro commerciale (circa il 3,3%) avrebbe bisogno della tangenzialina. Infatti, i flussi più significativi potrebbero venire dall’autostrada che avrà un’uscita proprio alle spalle del centro commerciale e da viale Luraghi (collegamento Esselunga-Alfa). 
In dettaglio i flussi di traffico previsti dall’operatore sono:
Da sud, presunti utilizzatori della tangenzialina, da Pero l’1,8 % e da Mazzo di Rho l’1,5% del traffico attratto.
Da est proverrebbe il 19,5%
Da nord il 18,5%
Da Milano (autostrada) il 31,7%
Da ovest il 20%

Ci sembra, quindi, di poter affermare, che l’interesse maggiore alla Tangenzialina sia quello di chi vuole cementificare anche quei pochi terreni agricoli rimasti fra l’autostrada e l’abitato di Arese. Noi auspichiamo che la nuova Amministrazione, che sarà eletta fra pochi mesi, voglia farsi carico immediatamente dei problemi che sorgerebbero dall’attuazione della delibera del Commissario Governativo e rivederne radicalmente le scelte, non riesumando vecchie ipotesi (tangenzialina) anch’esse molto negative per Arese, ma nel senso più favorevole alla nostra comunità che non vuole certamente vedere il paese attraversato da vie di grande comunicazione, nè ulteriori edificazioni ai suoi confini, ma desidera piste ciclabili, una tramvia per disincentivare il traffico veicolare, e più spazi per i pedoni.

Il Comitato Difendiamo Arese

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.