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Tar, parla Costantino. Ed ecco gli altri ricorsi

23 aprile 2013 – Dopo la decisione del Tar, che aveva giudicato inammissibile il ricorso presentato da Aresefuturo verso l’Accordo di Programma per l’area ex Alfa (leggi qui), interviene il presidente dell’associazione Andrea Costantino, che fa il punto della situazione e ribadisce il suo punto di vista: “Il ricorso per fermare l’accordo di programma – esordisce Costantino – non è stato al momento accolto dalla giustizia amministrativa. E’ nostra intenzione insistere per vedere riconosciute le nostre ragioni in quanto riteniamo le motivazioni valide e fondate. Scegliendo di firmare l’Accordo di Programma, il commissario prefettizio Anna Pavone non ha tenuto conto della volontà dei cittadini di Arese espressa con il proprio voto, e non si è limitata a svolgere le funzioni amministrative per le quali era stata chiamata”.

Costantino commenta in questo modo la decisione assunta dal Tribunale Amministrativo: “Ciò che maggiormente ci sorprende in questa prima sentenza è che il Tar abbia scelto di soffermarsi su un’infondata questione pregiudiziale, senza entrare nel merito delle questioni che avrebbero meritato una diversa e più attenta lettura proprio da parte dell’organo giurisdizionale chiamato a difendere le ragioni dei cittadini dall’arbitrio del potere amministrativo. Proprio per questa ragione non ci arrendiamo e continueremo a lottare affinché la nostra città, il nostro territorio, non diventi teatro di una mera speculazione edilizia, riportando la parola a i cittadini affinché, attraverso rappresentanti democraticamente eletti, possano influire sulle scelte di grande impatto e cambiamento del territorio”.

Contestualmente Massimiliano Seregni ha pubblicato sul suo sito un’analisi dei quattro ricorsi che rimangono ancora aperti: quelli di Fiat Partecipazioni, Rottami Metalli e Remil Real Estate verso la firma dell’Adp e quello di PE4 Srl e Valore Reale verso la concessione delle licenze commerciali, presentato congiuntamente a una richiesta di sospensiva (leggi qui). In estrema sintesi i ricorsi di Rottami Metalli e Remil Real Estate contestano il fatto che le due società, pur presenti all’interno del perimetro ex Alfa, non sarebbero state invitate a partecipare al procedimento amministrativo del nuovo Accordo di Programma che, prevedendo zone residenziali e commerciali vicine alle loro aree industriali, sarebbe in contrasto con quanto concordato in atti precedenti, e cioè la vocazione puramente industriale dell’area. Una vicinanza che secondo i ricorrenti li potrebbe danneggiare, visto che le attività industriali contigue alle aree residenziali sono spesso fonte di contese.

Completamente differente l’impianto del ricorso di Fiat Partecipazioni, che ha ricevuto dal Comune di Arese la richiesta di adempiere agli impegni contenuti in un documento correlato al vecchio Adp (decaduto per la mancata approvazione da parte del Comune di Rho), che prevedevano il versamento di oltre due milioni di euro al Comune di Arese e la cessione gratuita di alcune proprietà in via Luraghi. Fiat Partecipazioni sostiene di non essere tenuta a rispettare quegli impegni in quanto frutto di un accordo legato al vecchio Adp che non è mai stato approvato. PE4 e Valore Reale, infine, non ricorrono contro l’Adp ma contro la concessione delle autorizzazioni commerciali emesse dai Comuni di Arese e Lainate a favore del nuovo centro commerciale. L’interesse ad agire è legato al fatto che le due società sono in possesso di un’analoga autorizzazione commerciale per l’apertura di un centro commerciale a Garbagnate, sul quale impatterebbe negativamente la presenza di una struttura corrispondente e più grande a pochi chilometri di distanza.

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