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Un Primo maggio “strano”, tra cronache surreali e la gioia per due guarigioni

01 maggio 2020 – In una giornata segnata dalla sorpresa di vedere il nome della nostra città sul Corriere della Sera, indicato come uno dei due luoghi da cui è partita in Italia l’epidemia, non può che far piacere apprendere che l’unico aggiornamento riguarda due guarigioni. Il portale di Ats (Agenzia di Tutela della Salute) di Città Metropolitana di Milano non riporta infatti nuovi contagi o ulteriori decessi.

Anche se nemmeno oggi sono stati conteggiati i 13 ospiti trovati positivi in Casa di riposo, e questo non fa altro che aggiungere dubbi sulle modalità con cui le autorità sanitarie della nostra Regione comunicano i dati. Anche perché stranamente nei giorni di festa non si registrano mai progressi nei numeri negativi…

Ora lo sguardo è rivolto alla settimana entrante, in cui il Comune di Arese attende di avere risposte dalle autorità regionali in merito alla ricerca coordinata dalla “task force” contro il Coronavirus e comparsa su un sito dedicato alla ricerca scientifica (quella che ha dato origine tra l’altro articolo sul Correre), ma soprattutto quella in cui si dovranno valutare gli effetti delle parziali riaperture decise con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in vigore dal 4 maggio. Da questo punto di vista, il sindaco chiede a tutti “grande senso di responsabilità”.

Ecco il messaggio che Michela Palestra ha diffuso in giornata:

Oggi il portale dei dati ATS registra due nuove guarigioni, che accogliamo con sollievo nella speranza che anche altri concittadini possano presto tornare ai propri affetti. Ad Arese siamo arrivati a 139 persone positive al Covid 19 (tra cui 25 decessi e 40 guarigioni) dall’inizio dell’emergenza. Non risultano ancora caricati sul portale ATS gli ultimi casi positivi nella Casa di riposo.

La situazione in Lombardia resta pressoché costante, ma mi preme richiamare la vostra attenzione sulle prossime riaperture di lunedì 4 maggio, una data che segna una prima ripartenza. Gli ultimi provvedimenti adottati dal Governo permettono un allentamento delle restrizioni, ma dobbiamo agire con cautela e grande senso di responsabilità. Serve che ognuno di noi rispetti le regole di sicurezza previste per il contenimento del contagio: distanziamento fisico, utilizzo di mascherine e guanti, divieto di assembramenti. Diversamente, a tutela della salute di tutti, dovremo intervenire e prendere provvedimenti più restrittivi.

Oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo essersi rivolto alle istituzioni, ha fatto appello anche ai cittadini chiarendo che il superamento di questa situazione dipende anche dalla «spontanea capacità di adottare comportamenti coerenti, nella comune responsabilità di sicurezza per la salute». È un “patto di fiducia” che stringo con voi: dimostriamo di aver capito la situazione e comportiamoci in modo responsabile. Oggi più che mai dobbiamo dimostrare una profonda coscienza civica.

Infine, un pensiero a questo Primo Maggio, Festa dei Lavoratori. L’emergenza sanitaria ha cancellato i tradizionali cortei, concerti e manifestazioni di piazza. Il mio pensiero e la mia gratitudine vanno a tutti coloro che, anche in questi mesi, non hanno mai smesso di lavorare: medici, operatori sanitari, infermieri, ma anche a tutti coloro che hanno garantito i servizi essenziali e le attività di prima necessità.

Un pensiero anche alle tante famiglie che, purtroppo, hanno perso il lavoro o hanno comunque incontrato grandi difficoltà economiche, come conseguenza indiretta di questa terribile emergenza. Il mio auspicio, allora, è che ci si possa rialzare presto e guardare alla ripresa, consapevoli che sarà necessario un grande cambiamento rispetto a come eravamo abituati.

L’Italia ha già dimostrato in passato di saper superare tanti ostacoli. Restiamo uniti e, con spirito di sacrificio e determinazione, usciremo anche da questa pandemia.

Michela Palestra, sindaco di Arese

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