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Un progetto per favorire aggregazione giovanile

14 ottobre 2014 – Partirà a fine ottobre il nuovo progetto, risultato il vincitore del bando del Comune di co-progettazione sulle politiche giovanili, di aggregazione e animazione educativa per i ragazzi e le ragazze di Arese‏. Annunciato con entusiasmo dall’assessore per le politiche giovanili Barbara Scifo (nella foto), il progetto, rivolto alle ragazze e ai ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, si preannuncia innovativo, sperimentale, aperto e diffuso sul territorio. A organizzarlo soggetti che conoscono già bene la realtà del nostro territorio e dei nostri ragazzi, con una consolidata esperienza psico-educativa, di animazione di comunità e di contrasto al disagio. L’associazione teatrale Barabba’s Clown e i suoi partner Cooperativa Idea, Cooperativa lotta contro l’emarginazione e Cospes (Centro psicopedagogico e di orientamento scolastico). Il progetto mira a un lavoro di rete allargato, attraverso la valorizzazione delle risorse cittadine, per sviluppare un territorio di cui i ragazzi possano riappropriarsi, percependo un nuovo senso di appartenenza, anche attraverso connessioni nuove e partnership tra realtà associative e istituzionali non ancora sperimentate.

Vera e propria fucina e laboratorio delle idee sarà il Centro di Aggregazione Giovanile Spek, in viale Resegone. Luogo il cui utilizzo sarà ampiamente ripensato e dove i veri protagonisti saranno i giovani, che non solo usufruiranno dello spazio, nella forma della libera aggregazione e anche nelle ore serali (altra novità importante), ma saranno chiamati a essere i promotori di svariate attività, corresponsabili e realizzatori in prima persona, al fianco degli educatori, delle varie proposte più strutturate (ludico, ricreative, laboratoriali, ecc.). Oltre allo spazio di viale Resegone, proprio per valorizzare le diverse reti territoriali della nostra città, l’equipe educativa promuoverà diverse attività in tanti altri spazi diversi, grazie alla disponibilità già manifestata da Gso Don Bosco Arese, dall’associazione musicale Punto Groove e dalla società sportiva Sg Sport, e grazie anche alla volontà di andare negli spazi aperti e informali, quali le piazze, i parchi e altri punti di aggregazione spontanea dove i ragazzi e le ragazze già si incontrano.

“Abbiamo lavorato per mesi – spiega Barbara Scifo – con le diverse realtà, scolastiche, religiose, sportive e del terzo settore, per cercare di capire come fornire risposte ai bisogni sempre più complessi dei nostri ragazzi. Oggi finalmente siamo in grado di restituire alla città un intervento di alto profilo educativo. Per questo ringrazio innanzitutto l’équipe di professionisti che ha vinto il bando, per il prezioso lavoro di progettazione e di rete e che, in un rapporto di continuo confronto con l’amministrazione, offrirà a preadolescenti e adolescenti di Arese nuove e importanti opportunità di crescita sane e costruttive, anche al fine di contrastare e prevenire comportamenti a rischio e forme di disagio, in un momento storico non certo facile per i più giovani. L’avvio delle attività è previsto nell’immediato futuro. Torneremo quindi presto a parlarvi di questa iniziativa”.

Massimo Giuggioli, coordinatore del progetto per i Barabba’s Clown, spiega le idee di fondo sulle quali sta nascendo il progetto: “Il nuovo spazio giovanile – dice Giuggioli – sarà un vero e proprio laboratorio sperimentale dei e per i ragazzi, che agirà secondo una logica centrifuga, che partirà dalla sede di viale Resegone e si diffonderà sul territorio. L’obiettivo ambizioso del progetto è costruire occasioni di incontro e di scambio tra ragazzi con storie ed esperienze diverse, creare un luogo da attraversare e non nel quale fermarsi. L’idea è infatti di coinvolgere tutte le persone e le realtà aresine che vorranno fare parte di una comunità educante e di una cittadinanza attiva a favore dei nostri ragazzi e ragazze”.

Un progetto mirato anche alla crescita personale dei ragazzi, come dice il sindaco Michela Palestra: “Sono convinta – conclude Palestra – che il progetto darà stimoli nuovi e vitali per i ragazzi e le ragazze della nostra città, occasioni importanti di crescita che spesso Arese in questi ultimi anni non è stata in grado di offrire. Mi auguro che non solo i ragazzi, ma anche le famiglie, possano accogliere positivamente la proposta educativa e farla propria. È una sfida importante cui questa amministrazione non solo non vuole sottrarsi, ma se ne fa carico, certa che sia in gioco il futuro delle prossime generazioni e il loro senso di radicamento ad Arese”.

Servizio di Giulio Monga

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