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Via Caduti: incidente con dinamica poco chiara

15 luglio 2013 – Momenti di apprensione ieri sera intorno alle 17,50 per le numerose persone che si trovavano a passare una tranquilla domenica di relax nel centro storico, per un fatto che non è ancora chiaro se possa essere definito di cronaca o derubricato a incidente stradale. Questo quanto successo nel racconto di un testimone presente in piazza, che però non ha avuto modo di vedere direttamente la prima parte dell’incidente: “Mentre stavamo dando il gelato a nostra figlia, abbiamo sentito un gran rumore di gomme e accelerazioni, poi un botto e dopo ancora ruote e sgommate. Il tutto ha provocato, ovviamente, grande apprensione tra le persone che erano in piazza e che sono poi corse a vedere cosa stesse succedendo”. E quello che hanno trovato i testimoni, una volta raggiunto il luogo dell’incidente, è stata una Smart rossa schiantata contro un palo della luce.

Il conducente della Smart, non di Arese e visibilmente scosso, ha raccontato alle persone sopraggiunte di essere stato seguito da Mazzo di Rho e fatto oggetto di numerosi tentativi di speronamento da parte di una Fiat 500 bianca. L’inseguimento sarebbe proseguito poi da Terrazzano fino ad Arese e terminato in prossimità della strettoia di piazza Dalla Chiesa, quando la Fiat stringeva la Smart che prima urtava le auto in sosta sul lato sinistro della strada e poi, tentando di muoversi in retromarcia, terminava la sua corsa contro il palo della luce. Sempre dal racconto dei testimoni, il conducente della Smart avrebbe a questo punto affermato che il guidatore della 500, vedendo avvicinarsi numerose persone, si sarebbe dato alla fuga.

Ritornata la calma, le persone presenti sul posto hanno chiamato la Polizia Locale e i Carabinieri. E proprio questi ultimi, da noi contattati, hanno affermato che al momento stanno valutando anche ipotesi diverse dal tentativo di speronamento, visto che, a quanto pare, le telecamere che monitorano il traffico in uscita da Arese non avrebbero registrato il passaggio di un auto come quella indicata dal conducente della Smart, della quale, peraltro, nessuno è stato in grado di indicare il numero di targa.

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