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Viabilità, ora la protesta esce dal web

07 novembre 2013 – La protesta contro il nuovo Piano della viabilità, in fase di studio in questi mesi, esce dallo spazio virtuale del web ed entra nelle caselle di posta degli aresini, e non solo. E’, infatti, in distribuzione in queste ore un volantino che illustra, secondo quella che è l’opinione di chi lo ha realizzato, quali saranno le criticità che la nuova viabilità, se venisse approvata così come è ora, comporterebbe per Arese. L’iniziativa, battezzata Passaparola, che parte da un’idea di cinque persone e cioè Alessandro Corniani, Lucia Fossati, Filippo Riva, Massimiliano Seregni e Marco Veroni, avrebbe già raccolto nella sua fase embrionale oltre cinquanta adesioni tra i cittadini di Arese. Un numero probabilmente destinato a crescere, perché questo primo nucleo di persone si sta attivando per trasmettere nelle piazze e porta a porta tra i propri conoscenti i concetti ripresi nel volantino.

Un strategia che viene spiegata nel comunicato stampa diffuso questa mattina: “Esistono momenti – vi si legge – in cui occorre rompere gli schemi e cercare con urgenza di parlare realmente a quella maggioranza silenziosa di aresini. Oggi è quel momento. Siamo un gruppo di cittadini senza bandiere che si autofinanziano per dare vita a una campagna di informazione con volantini, manifesti, sito Internet e banchetti, un gruppo aperto in cui ogni singolo cittadino rappresenta l’anello fondamentale di una catena d’informazione capillare. Questo è quello che  vogliamo fare: ognuno parli al proprio vicino e il proprio vicino parli ad altri suoi vicini, fino al punto che quella maggioranza non sarà più silenziosa, ma farà sentire, forte, la sua voce. Chiediamo pertanto a tutti coloro che intendono proteggere Arese dal traffico di attraversamento di unirsi a questa iniziativa, di dare il proprio prezioso contributo dando vita ad un formidabile passaparola tra amici, parenti, conoscenti, vicini di casa, distribuendo casa per casa, nei condomini e nei villaggi e per le strade, le informazioni necessarie per capire cosa accadrà ad Arese”.

Nel comunicato si sottolinea più volte l’importanza di veicolare l’informazione, in quanto la convinzione che hanno nel gruppo è che larga parte della cittadinanza non abbia la percezione della trasformazione che starebbe per subire Arese: “La nostra città – si legge nel comunicato – non sarà più la stessa in quanto il progetto di viabilità al vaglio della giunta la modificherà per sempre. Molti cittadini di Arese non hanno neppure idea di quello che accadrà, non sanno che il progetto di viabilità dividerà il nostro paese in due e porterà il traffico di attraversamento nel cuore di Arese, sotto le finestre delle loro case. Aumenterà il traffico, aumenterà l’inquinamento, aumenterà il numero di auto e proporzionalmente diminuirà la nostra salute, la nostra tranquillità, il valore delle nostre case, la bellezza di Arese che tutti ci invidiano. E mentre tutti i Comuni della zona lottano per portare il traffico fuori dal centro abitato noi, ad Arese, lo portiamo dentro”.

L’invito a partecipare a questa iniziativa viene rivolto non solo ai cittadini ma anche alle associazioni e ai movimenti presenti sul nostro territorio, con l’obiettivo di elaborare proposte alternative al nuovo piano della viabilità: “Ai gruppi politici, alle associazioni, ai movimenti – è l’appello – rivolgiamo un invito a sotterrare per un momento le loro differenze. Un momento necessario per far capire agli aresini che di traffico di attraversamento si muore. I tamburi di tutti coloro che non condividono il progetto di viabilità, indipendentemente dal loro colore, dalle loro proposte alternative, devono unirsi e suonare all’unisono su questo tema. Chi non è d’accordo deve farsi sentire e non interessa se di destra, di centro, di sinistra di sopra o di sotto: la musica deve semplicemente cambiare. Sensibilizziamo gli aresini e presentiamo soluzioni alternative. Domani sarà troppo tardi. Oggi è giunto il tempo di iniziare a parlare a quella maggioranza silenziosa”.

Tra le prime iniziative intraprese per far conoscere l’iniziativa ci sono la realizzazione di un sito Internet (clicca qui) e di un video informativo (vedi qui) e la presenza, sabato 9 novembre, di un banchetto informativo al mercato. E proprio il contatto con la gente sarà la strategia principale che il gruppo utilizzerà: “Il sito Internet – spiega Massimiliano Seregni – rappresenta un luogo di approfondimento e di supporto all’iniziativa ma il tutto si svolgerà soprattuto nel concreto, nelle case e tra la gente. Per questa ragione chiunque intenda aderire, dare una mano e partecipare è il benvenuto. Non ci interessa assolutamente sapere a quale eventuale orientamento politico si appartiene, non ci sono tessere da fare, non ci sono obblighi da assumere, ma solo il desiderio e la voglia e di essere cittadini di Arese e non cittadini arresi, informando il proprio vicino di casa, i propri amici, i propri parenti”.

Contestualmente a questa iniziativa un altro aresino, Roberto Codognesi, ha lanciato una petizione online aperta a tutti, dove per ogni cittadino che vi aderirà verrà inviata a sindaco e assessori una mail attestante la contrarietà al progetto del firmatario (vedi qui).

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