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25 marzo: in Comune il lavoro sarà smart

20 marzo 2015 – Il Comune di Arese sperimenterà per una giornata, il prossimo mercoledì 25 marzo, il cosiddetto lavoro agile, ovvero la possibilità, per quelle figure professionali le cui mansioni non necessitano di una presenza fisica in ufficio, di lavorare da casa o da postazioni di in co-working. L’occasione per “assaggiare” questa modalità alternativa di lavoro è stata suggerita dalla 2° Giornata del Lavoro Agile, un progetto avviato lo scorso anno dal Comune di Milano che promuove la partecipazione di enti, aziende e studi professionali, che desiderano sperimentare al proprio interno forme di flessibilità organizzativa che possano agevolare la conciliazione degli impegni lavorativi con quelli familiari in un’ottica di sostenibilità e responsabilità. “La sperimentazione – spiegano dal Comune – vuole mettere alla prova concretamente, anche se solo per un giorno, nuovi modi e tempi di lavoro e avviare una riflessione sulle opportunità che ne potrebbero derivare”. Opportunità che vengono identificate nella conciliazione tra la vita privata e professionale e nel risparmio di tempo per il personale dipendente, nel favorire un cambiamento culturale e organizzativo e nel contributo che il lavoro agile può dare alla riduzione dell’impatto ambientale in termini di traffico, emissioni inquinanti e consumi energetici.

La Giornata del Lavoro Agile 2014 ha visto l’adesione di più di 100 tra aziende ed enti, e ha permesso ai lavoratori e alle lavoratrici che vi hanno partecipato di risparmiare circa due ore in un giorno, quelle mediamente impiegate per andare da casa all’ufficio e viceversa. Minori spostamenti che, pur se la sperimentazione è stata numericamente limitata, hanno ridotto dell’uno per cento l’inquinamento dovuto al traffico stradale a Milano, dato che corrisponde a circa 32 tonnellate di emissioni di anidride carbonica. Con l’edizione 2015 servirà a verificare i vantaggi di questa modalità di lavoro alternativa in termini di benefici per i lavoratori e le lavoratrici (risparmio di tempo) e per l’ambiente (riduzione delle emissioni di anidride carbonica e Pm10, del traffico e dei consumi energetici). Le rilevazioni saranno effettuare con la collaborazione di Amat (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio).

“La nostra amministrazione – commenta l’assessore al Personale, Eleonora Gonnella – ha sempre posto al centro dei propri progetti le persone, e abbiamo deciso di aderire simbolicamente all’iniziativa promossa dal Comune di Milano e sostenuta anche da Città Metropolitana di Milano per sperimentare una modalità alternativa di lavoro per il personale dipendente dell’ente e per iniziare a valutare opportunità, necessità ed effettiva praticabilità di forme di smartworking, verificando anche le criticità tuttora esistenti, anche a livello normativo. L’adesione avviene su base volontaria, valutate le esigenze organizzative della struttura, ed è riservata a tutto il personale, fatta eccezione per il personale di front-office. Alla data odierna, sono sei le persone che hanno aderito e che quindi potranno lavorare da casa per un numero equivalente di ore a quelle previste per la giornata lavorativa in sede. Successivamente, ognuna di loro dovrà compilare un questionario sul lavoro a distanza, proposto dal Comune di Milano”.

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