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Assenso donazione organi su carta identità

27 marzo 2015 – A breve i cittadini di Arese avranno la possibilità di indicare direttamente sulla propria carta di identità la volontà di aderire alla donazione degli organi. Tutto nasce da un progetto varato nel 2010 dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm), l’organismo di coordinamento tra il ministero della Salute e le Regioni per le attività di sorveglianza, prevenzione e risposta tempestiva alle emergenze. “A fronte di un’alta professionalità nel trapianto di organi – così presentava il suo progetto il Ccm – l’Italia fatica a far fronte alle richieste e le liste di attesa crescono con il crescere della capacità di intervenire. In Italia sino al 2010 la donazione organi poteva essere espressa presso gli sportelli dell’Asl locale oppure portando unitamente al documento d‘identità una dichiarazione di volontà alla donazione. Il decreto legge 30 dicembre 2009 n.194, coordinato con la legge di conversione 26 febbraio 2010 n.25, il cosiddetto Milleproroghe, ha però stabilito che la carta d‘identità possa contenere la dichiarazione della volontà o meno del cittadino a donare i propri organi”.

E il progetto del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie aveva come obiettivo appunto quello di sperimentare la procedura che sarebbe stata messa a punto da Ministeri degli Interni e della Salute, Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Federsanità per attuare la norma contenuta nel Milleproroghe. Il modello procedurale, è stato quindi testato e successivamente messo a disposizione di tutti i Comuni. Con l’amministrazione aresina che, con una delibera di giunta adottata lo scorso 12 marzo, ha sancito l’adesione del nostro Comune e questa iniziativa. A breve dunque chi chiederà il rilascio o il rinnovo della propria carta di identità avrà la possibilità di farvi inserire una dichiarazione di volontà in merito alla donazione di organi e tessuti. “La donazione di organi – motiva l’adesione al progetto la giunta – rappresenta un atto di solidarietà verso il prossimo, un segno di grande civiltà e di rispetto per la vita. Il trapianto di organi rappresenta inoltre un’efficace terapia per alcune gravi malattie e in molti casi l’unica soluzione terapeutica per alcune patologie non altrimenti curabili. Abbiamo quindi deciso di aderire a questo progetto dall’altissimo valore sociale perché crediamo che l’adesione a questa iniziativa rappresenti una grande opportunità per aumentare progressivamente il numero dei donatori”.

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