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Bando microimprese: richieste per la metà dei fondi

24 maggio 2016 – Lo scorso 29 aprile si è chiuso il terzo bando comunale per il sostegno delle microimprese, al quale, secondo quanto reso noto dal Comune, hanno partecipato 20 operatori locali. Che hanno presentato progetti di innovazione della propria attività, richiedendo un finanziamento complessivo di circa 241.000 euro, corrispondenti al 53 per cento della cifra messa a disposizione dal bando. Queste risorse vanno ad aggiungersi ai 38.000 euro (sui 50.000 previsti) che sono stati assegnati con il secondo bando, che era destinato ai pubblici esercizi di somministrazione alimentari e bevande, e che sono attualmente in fase di liquidazione. Il primo bando, destinato agli esercizi commerciali di nuova apertura, non aveva invece avuto partecipanti. A oggi dunque a fronte di 550.000 euro complessivi stanziati con i tre bandi sono state ricevute adesioni per circa la metà della cifra, ovvero per 279.000 euro.

“L’adesione significativa al bando – dichiara l’assessore al Commercio, Giuseppe Augurusa – dimostra una certa vitalità negli operatori della nostra città che hanno deciso di affrontare con tenacia il calo dei consumi derivato dalla crisi e rilanciare le proprie attività. Nei prossimi giorni discuteremo con i rappresentanti del commercio come utilizzare le risorse residue e proseguiremo nella realizzazione dell’ambizioso cronoprogramma per la riqualificazione dei distretti commerciali urbani”.

“L’amministrazione – commenta invece il sindaco, Michela Palestra – è consapevole delle difficoltà incontrate in questi ultimi anni dai commercianti, ma crede nella rinascita dei piccoli negozi di vicinato e nel recupero di spazi oggi non utilizzati. Questo è importante non solo per i commercianti, ma anche per i cittadini, che non necessariamente si rivolgono alla grande distribuzione. È importante cambiare prospettiva, promuovere iniziative di sostegno e rivitalizzare il commercio cittadino per mantenere vivi il centro storico e le altre aree commerciali della nostra città. Certamente è fondamentale un confronto costruttivo con i commercianti stessi che sono le categorie più interessate e in grado, quindi, di indicare di cosa ha bisogno il settore. I recenti bandi di finanziamento sono uno degli strumenti che abbiamo a disposizione, ma siamo convinti che una visione di insieme possa portare ai risultati sperati”.

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