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Donazione organi: consenso su carta d’identità

23 ottobre 2015 – L’annuncio l’amministrazione lo aveva dato a marzo (leggi qui), ma solo da questi giorni il progetto “Carta d’identità – Donazione Organi – Una scelta in Comune” è diventato operativo anche nella nostra città, e permetterà agli aresini di esprimere e far registrare la propria volontà in merito alla donazione di organi e tessuti direttamente sulla carta di identità. I sette mesi trascorsi dalla presentazione dell’iniziativa alla sua piena operatività sono serviti per metter in atto le procedure operative e informatiche per la registrazione dei dati sul documento, così come per a formazione del personale, in quanto le dichiarazioni devono essere registrate nel Sistema Informativo Trapianti (Sit) detenuto dall’Istituto Superiore di Sanità.

Completata la fase preparatoria, ora l’ufficio Anagrafe è pronto per dare avvio a questa iniziativa che, già attuata in alcune realtà, punta a rendere più semplice e comodo per i cittadini l’espressione di volontà e a stimolare l’attenzione su questo tema così importante e delicato. L’importanza di segnalare sulla carta di identità la propria volontà di donare gli organi è accentuata dal fatto che in Italia di fatto non esiste il silenzio-assenso: se non vi è stata una esplicita manifestazione di volontà in vita, adeguatamente documentata, la decisione sulla donazione dopo la morte è affidata ai famigliari, in un momento particolarmente triste e drammatico, quando non è facile prendere decisioni delicate e condivise.

Dal punto di vista operativo, quando un aresino si recherà a richiedere il rilascio o il rinnovo della propria carta di identità gli verrà offerta la possibilità di esprimere e far registrare la propria volontà nel registro nazionale, presso l’Istituto Superiore di Sanità, attraverso la compilazione di un semplice modulo. Chi fosse già in possesso della carta di identità e non è in scadenza ha a comunque disposizione altre modalità tramite e quali esprimere la propria volontà, come illustrato nel volantino predisposto dal Comune (vedi qui). In qualsiasi momento sarà poi possibile cambiare la propria decisione, recandosi presso gli uffici dell’Asl.

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