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Imu e Irpef: confermata la tassazione 2012

16 aprile 2013 – Il commissario prefettizio Anna Pavone ha deliberato quelle che saranno le aliquote Imu e l’addizionale Irpef alla quale saranno assoggettati i cittadini aresini nel 2013. Per entrambe le imposte non sono previste variazioni rispetto al 2012, con l’aliquota Imu che viene confermata al 4,5 per mille per le prime case e al 9,0 per mille per le seconde case. Anche per quest’anno, quindi, per raggiungere il pareggio di bilancio agli aresini verranno applicate aliquote superiori a quelle minime determinate per legge, che sono del 4,0 per mille per la prima casa e del 7,6 per mille per la seconda casa. Rimangono confermate anche le detrazioni previste lo scorso anno e le aliquote agevolate (4,5 per mille) delle quali beneficeranno, ad esempio, i proprietari di abitazioni affittate con contratto a canone concordato e gli immobili adibiti ad abitazione principale dei soci di cooperative edilizie a proprietà indivisa.

Nessuna variazione, rispetto al 2012, anche sul fronte dell’addizionale Irper, che comunque era già stata, a suo tempo, sensibilmente aumentata dal precedente commissario Emilio Chiodi, un aumento che nel 2011 si era tradotto in un maggior gettito versato dai cittadini nelle casse del Comune valutato intorno ai 300 mila euro. Gli scaglioni erano già stati rivisti, in maniera comunque non significativa, nel 2012, perché non conformi a quanto stabilito dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia. Il commissario Chiodi, infatti, aveva deliberato una tassazione articolata su due scaglioni (più uno di esenzione), e il Dipartimento aveva contestato al nostro Comune il fatto che le fasce di reddito definite per l’addizionale comunale avrebbero dovuto essere le stesse stabilite dalla legge statale ai fini Irpef.

Anche per quest’anno, dunque, le fasce di reddito considerate saranno cinque e prevederanno un’addizionale comunale che va dallo 0,48 allo 0,80 per cento. In particolare ai redditi da 15.001 a 28.000 euro verrà applicata un’addizionale comunale dello 0,50 per cento, a quelli da 28.001 a 55.000 euro dello 0,78 per cento, a quelli da 55.001 a 75.000 euro dello 0,79 per cento e a quelli dai 75.001 euro in su dello 0,80 per cento. Rimane confermata la fascia di esenzione per i redditi fino a 15.000 euro, con l’addizionale che per questo scaglione, ai fini del calcolo progressivo, è fissata, per chi lo supera, allo 0,48 per cento. In sostanza, per spiegare meglio, i redditi, ad esempio, di 20.000 euro saranno assoggettati a un’addizionale comunale dello 0,48 per cento per i primi 15.000 euro e dello 0,50 per cento per i restanti 5.000 euro.

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