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Rho entra nel capitale sociale di Gesem

30 aprile 2014 – Si amplia la compagine societaria di Gesem, con il Comune di Rho che si aggiunge, con una quota del 10 per cento del capitale, ad Arese, Lainate, Nerviano e Pogliano Milanese. Un’operazione che si inquadra in quella che l’assessore Giuseppe Augurusa ha definito come una strategia che permetterà alla società di raggiungere un bacino di utenza tale da conformarsi agli ambiti territoriali ottimali che saranno definiti da Regione Lombardia. L’ingresso di Rho è per il momento limitato alla parte tributi, in quanto sull’igiene ambientale l’amministrazione rhodense ha in corso un contenzioso con il suo partner attuale che dovrà essere chiuso prima di potere pensare a soluzioni differenti. Dopo una serie di colloqui esplorativi ad avanzare richiesta formale di ingresso tra i soci di Gesem è stato, lo scorso 2 dicembre, il sindaco di Rho Pietro Romano. “La nostra strategia per Gesem – ha spiegato Augurusa – è quella di semplificare, estendere e ottimizzare i suoi processi e le sue attività. L’ingresso di Rho ci permette di attivare un percorso di riduzione dei costi unitari, con il conseguente aumento produttività. Con la presenza di Rho, la società arriverà a una quota di poco meno di 120 mila abitanti serviti, conseguendo così un ottimizzazione delle economie di scala. Un altro vantaggio dell’allargamento dei Comuni soci arriverà dalla socializzazione delle conoscenze, che porterà a una standardizzazione procedure”.

Per il momento Gesem si occuperà di quei servizi di riscossione tributi gestiti internamente dal Comune di Rho; affissioni, Tosap e Icp, al momento esternalizzati in concessione per un totale di riscossione di circa due milioni di euro, faranno, invece, capo a Gesem a fare data dal 1 settembre 2013, una volta scaduto il contratto di concessione con l’attuale partner rhodense. Il contratto scadrebbe in realtà il 30 giugno, ma Rho lo prorogherà fino a fine agosto. Sul fronte economico la quota che il Comune di Rho verserà per acquisire il 10 per cento di Gesem è pari a circa a 87 mila euro e l’aumento di capitale comporterà, ovviamente, una riduzione proporzionale delle quote degli altri quattro soci. Finalizzata l’operazione ai Comuni di Arese e Lainate rimarrà comunque la maggioranza relativa di Gesem, con una quota pari al 28,8 per cento del capitale a testa. Cosa non scontata a priori e resa possibile solo dalla Finanziaria 2013, che ha tolto ai Comuni il vincolo di partecipazione con una quota proporzionale al numero di abitanti. “Fortunatamente – ha spiegato Augurusa – tale vincolo non esiste più, perché altrimenti Rho, con i suoi 50 mila abitanti avrebbe necessariamente avuto una quota rilevante della società. E’ invece nostra ferma volontà mantenere il controllo su Gesem, e la modifica introdotta dall’ultima finanziaria ce lo ha permesso”.

Un assunto che se è valso per l’ingresso di Rho, varrà ancora di più nel caso di ulteriori allargamenti del numero dei soci: “Questa operazione – ha anticipato Augurusa – ha suscitato notevole interesse anche in altri Comuni della nostra area, e con alcuni di essi sono già in corso contatti informali per valutarne l’ingresso come nuovi soci. Proprio nell’ottica di quanto detto prima, e cioè di salvaguardare il controllo di Arese e Lainate sulla società, abbiamo inserito nello statuto una clausola che stabilisce che, anche a fronte di nuovi ingressi nella compagine societaria, le quote azionarie di Arese e Lainate non potranno mai scendere sotto il 25,5 per cento a testa del capitale. Questo significa quindi che noi e Lainate insieme avremo sempre e comunque, indipendentemente dagli sviluppi sul fronte sociale, il 51 per cento del capitale di Gesem”.

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