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Sfratto: misure a sostegno delle famiglie

30 marzo 2015 – I nuclei familiari aresini che, in questo momento di grave crisi globale, avessero subito, al 31 dicembre 2014, uno sfratto esecutivo per finita locazione, avranno la possibilità, qualora possedessero i requisiti richiesti, di richiedere un sostegno all’affitto. La risorse sono state messe a disposizione con un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, datato 29 gennaio 2015. Sono escluse dal bando quelle famiglie che avessero invece avuto uno sfratto esecutivo per morosità incolpevole. La domanda potrà essere presentata al Comune di Arese e andrà corredata dei dati anagrafici del nucleo familiare, di un’autocertificazione del reddito complessivo del nucleo familiare e del provvedimento (sentenza/ordinanza) di sfratto esecutivo per finita locazione.

I requisiti necessari per accedere alle risorse destinate a questa iniziativa sono sei. Innanzitutto il tetto del reddito annuo complessivo familiare, che deve essere inferiore a 27 mila euro. La seconda condizione è che il richiedente non sia in possesso di un’altra abitazione adeguata al nucleo familiare all’interno della nostra Regione. Il terzo requisito riguarda la composizione del nucleo familiare, che deve necessariamente soddisfare una delle seguenti condizioni: comprendere un ultrasessantacinquenne, un malato terminale, un portatore di handicap con invalidità superiore al 66 per cento o figli fiscalmente a carico. La quarta condizione è che i richiedenti siano destinatari di un provvedimento di rilascio dell’immobile per finita locazione, la cui esecuzione sia stata sospesa ai sensi dell’art. 1 della Legge 8 febbraio 2007, n.9 e successive modificazioni. La loro residenza deve inoltre essere stabilita nell’abitazione oggetto di provvedimento di rilascio o, in alternativa, in locali procurati a titolo temporaneo dagli organi preposti all’assistenza pubblica a seguito di sfratto per finita locazione eseguito dopo il 31 dicembre 2014.

Per ricevere informazioni o assistenza in merito all’iniziativa promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti è possibile rivolgersi all’Ufficio Case del Comune (tel. 02-93527211).

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