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Cronaca di un pomeriggio poetico

25 maggio 2016 – Sabato 14 maggio ho avuto la gioia e l’onore di presentare l’ultima opera letteraria della poetessa Dora Celeste Amato: “Vento Limpido” edito da Empirìa, una raccolta di poesie straordinarie. Dora nasce a Matera, ma vive a Napoli. Dopo aver lavorato per breve tempo come insegnante, traduttrice ed interprete, intraprende la carriera di giornalista, scrivendo per numerose testate nazionali. E’ regista, scrittrice, ma soprattutto poetessa molto nota nel mondo letterario. Sabato era con me alla Libreria Dietro L’Angolo e davanti ad un pubblico numeroso e appassionato ci ha scaldato il cuore, declamando alcuni dei suoi versi.

Versi che avevo letto con attenzione, che avevo analizzato profondamente, che credevo di aver “esplorato” in ogni dettaglio, nei giorni in cui ne preparavo la presentazione al pubblico e che, invece, come succede spesso con la poesia, ho vissuto come nuovi, con nuove emozioni. La cura della metrica, la ricercatezza della parola, il ritmo, l’armonia e anche il sentimento, sincero, aperto… il tutto. Eppure, sentirle leggere dalla voce dell’autrice non è mai la stessa cosa. Abbiamo trascorso un paio d’ore in viaggio, proprio così, sfogliando le pagine di questo libro ci siamo addentrati in un lungo percorso di emozioni intense. Una raccolta, quella di Dora, che non si legge certo tutta d’un fiato, ma che in molti punti il fiato lo toglie davvero. Dora Celeste Amato ha una poetica viva, positiva, passionale, il suo raccontare coinvolge a ogni costo.

Alcuni versi sono stati letti anche dalla nipote Francesca Emily Amato che, con Dora, ha scelto alcune poesie che sentiva più vicine al suo animo. Un pomeriggio poetico, trascorso in un’intensa tranquillità, con viva partecipazione emotiva anche delle persone presenti tra il pubblico.   A me, personalmente, rimane anche il piacere di essere stata scelta da Dora per presentare le sue ultime liriche, ultime in termini di tempo, non certo di significato. Non so se ne sono stata all’altezza, ma spero che in futuro torni ad Arese per “vivere” ancora poeticamente un pomeriggio con noi.

Servizio di Simona Giudici

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