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Dottrina sociale della Chiesa il 3 ottobre

26 settembre 2011 – Come ormai sapete, tutti i primi lunedì del mese si riunisce il gruppo Dottrina Sociale della Chiesa e l’appuntamento del 3 ottobre è presso Maria Aiuto dei Cristiani alle ore 21,00. Ci descrive lo svolgimento delle serate e il prossimo appuntamento Giovanangelo Buccelloni: “La frequentazione della serata è per noi di per se già sufficiente. Siamo sempre lì tutti con la massima disponibilità d’animo, con gioia e buona fede e, perchè no?, allegria! Si ascolta la presentazione del tema della serata e del relativo contenuto. Poi, senza forzatura per nessuno, chi vuole fa le sue considerazioni ad alta voce, considerazioni che non presuppongono mai una risposta o una replica da parte degli altri, essendo esse patrimonio unico ed inalienabile della personalità di chi le esprime”.

Circa il programma della prossima serata Buccelloni dice: “Siamo arrivati a leggere e commentare il quinto capitolo della Caritas in Veritate ed andiamo avanti! Il 3 ottobre ‘affronteremo il sesto capitolo. Potremmo essere in di più, ma, forse, il messaggio informativo agli aresini non è stato sufficientemente incisivo perché credo che molti potrebbero essere interessati al tentativo di migliorarsi e testimoniare, uscendo allo scoperto, il personale tentativo di correggersi, auspicando di essere copiati, nella speranza non remota di riuscire a favorire la modifica positiva mondiale dei singoli comportamenti che privilegiando l’io rispetto al noi stanno portando l’umanità lontano dal rispetto della Persona Umana e dal Bene Comune”. E proprio nel non rispetto degli altri viene identificato il problema principale della nostra società: “Dobbiamo, tutti, senza per questo sentirci più bravi degli altri, anche perché non è detto che lo siamo, pubblicamente affermare che si può vivere molto meglio senza bisogno del mostrare l’avere, dell’apparire, dello sfoggiare incredibili beni materiali, accontentandoci più semplicemente del nostro singolo essere. Il nostro obiettivo è testimoniare di un certo modo di vivere e di intendere la Vita, con la V maiuscola, secondo semplici regole di buona convivenza, rispetto sia fisico che delle idee degli altri, aiuto a chi ne ha bisogno, scoprendolo prima che ci venga richiesto”.

Non è comunque facile aggregare numeri rilevanti di persone su questi temi: “Anche io – continua Buccelloni – mi domando come convincere le persone a partecipare ai nostri incontri. Mi rendo conto che andare al cinema, o al bar, o in pizzeria è sicuramente più appagante, distensivo e forse aiuta a consolidare meglio le relazioni sociali, ma perché non provare a fare anche questo? Mi viene qui in mente il cammino del non credente rhodense che in trentatré giorni ha raggiunto a piedi Santiago di Compostela e che ha detto: ‘quando sono arrivato alla fine ho pianto e ora ho il dubbio che Dio esista davvero”. Quelli del gruppo Dottrina Sociale della Chiesa non sono appuntamenti dove si discute esclusivamente di dottrina ma hanno profondi agganci con la realtà che ci circonda: “Nel corso dell’ultimo incontro, il nostro Mentore, Don Miguel, ha consegnato a tutti i presenti il Decalogo del Buon Politico. E la Caritas in Veritate in particolare e la Dottrina Sociale della Chiesa più in generale, ovviamente, trattano anche del rapporto con la politica”.