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Ha convinto la Liala teatrale

17 novembre 2014 – Si è svolta venerdì sera, all’auditorium, la seconda serata della Rassegna Teatrale Aresina, che ha visto la rappresentazione della pièce “In arte Liala – commedia d’amore” (la prossima e ultima serata sarà venerdì 5 dicembre, sempre allo stesso luogo, con  “L’oro in bocca”). Una cinquantina di persone erano presenti ad applaudire questa pièce che è piaciuta molto. Eccellente è stata poi la protagonista, l’attrice Laura Negretti, che, tra l’altro, è anche direttore artistico e organizzativo del “Teatro in Mostra” di Como che l’ha rappresentata. Poco prima dell’inizio della recita, la stessa Negretti ci raccontato com’è nato il percorso che l’ha portata a ricordare la figura di Liala che, per combinazione, è una sua lontana parente: “Lo spettacolo – ha spiegato Negretti – è nato dopo due esperimenti fatti con due altri grandi narratori italiani contemporanei, uno è Piero Chiara e l’altro è Andrea Vitali, dei quali abbiamo portato in scena opere. A questo punto, ci è parso giusto dedicare un lavoro a una donna e allora abbiamo pensato a Liala, altro grande autore lombardo”.

Un’autrice che, pur icona del genere “rosa”, ha venduto più di dieci milioni di copie solo in Italia: “Liala – conferma l’autrice della pièce – è, ancor oggi, la scrittrice italiana che vende più libri. Non abbiamo preso un suo libro in particolare da portare in scena ma abbiamo fatto ciò che lei ha fatto per tutta la vita, cioè prendere in giro la gente. Questo, chiaramente, lo dico tra virgolette. Liala, per tutta la vita ha mischiato, nei suoi libri, realtà e finzione e, nella sua vita, inseriva la finzione dei suoi romanzi. Lei, in effetti, era un personaggio incredibile. Ci siamo rifatti, quindi, alla sua vita. La sua carriera di scrittrice, infatti, per se lei era considerata la regina del romanzo rosa e leggero, è partita da un dramma umano e personale: Liala era, infatti, andata in sposa giovanissima a un uomo più anziano di lei di una trentina d’anni. Diciamo pure che è stato un matrimonio nato già sbagliato e morto fin dal primo giorno. Poi, lei ha iniziato a frequentare gli aviatori, che all’epoca, in pieno periodo fascista, erano un po’ come i calciatori di oggi! Si innamora quindi di un aviatore, va in Ungheria a divorziare dal primo marito ma, la, viene a sapere dai giornali che l’aviatore per il quale stava lasciando l marito, forse il migliore dell’epoca, è caduto, col suo aereo, nel lago di Varese. Non divorzierà mai dal primo marito e sfoga il suo dolore incominciando a scrivere il suo primo romanzo che invia, solo la prima parte, ad Arnoldo Mondadori. Questo libro sarà l’inizio di una carriera lunghissima, tanto che all’opera prima seguiranno altri ottanta romanzi. Nella nostra rappresentazione abbiamo quindi mixato il rosa della sua vita al nero di una profonda tragedia d’amore”.

Una bella pièce ben recitata, non solo da Laura Negretti, che ha saputo dare una versione magistrale, di alta classe e di alta recitazione per ciò che concerne il “personaggio” Liala, ma anche dagli altri attori, come Alessandro Baito, Valentina Ferrari, Antonio Grazioli e Franco Maino. La pièce, per noi, avrebbe meritato ben più di una cinquantina di spettatori ma, si sa, non è facile “tirar fuori” la gente di casa con questo brutto tempo! A riprova di questo, proprio al termine della commedia, è iniziato a piovere in maniera forte… Complimenti ancora a tutti i componenti di “Teatro in Mostra” di Como e, un forte e meritato applauso a Laura Negretti, attrice di valore, o di vaglia, come si suol dire, che è senza dubbio tra le migliori, se non la migliore attrice vista negli ultimi tempi recitare ad Arese.. Auspichiamo che la stessa compagnia possa proporre, in futuro, altre pièce nella nostra città: ad Arese, saranno sempre i “benvenuti”. (Jolly)

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