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La Grande Guerra in mostra e a teatro

19 maggio 2015 – In occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale, per diffondere la conoscenza della storia del primo conflitto e conservarne la memoria in favore delle future generazioni, il Comune di Arese ha promosso una raccolta di materiali e ricordi del periodo storico che va dal 1914 al 1918: fotografie, lettere, cartoline, congedi, licenze, permessi, cimeli, racconti e aneddoti di persone che, direttamente o indirettamente, hanno vissuto la “Grande Guerra”. La mostra, che trova la sua collocazione presso l’auditorium, è stata inaugurata sabato scorso e rimarrà visitabile sino alla prossima domenica 24 maggio. Un contributo alla mostra viene dato dalla locale sezione degli alpini, corpo militare tra i principali custodi della storia patria. La musica del ‘900 con l’Ensemble EquiVoci Musicali, il teatro della memoria con “i mutilati dell’anima” della Compagnia Teatrale aresina, la Storia con la conferenza di Roberto Amato unite alle suggestioni del coro degli alpini, concluderanno le celebrazioni del centenario.

“Arese – dichiarano l’assessore alla Cultura Giuseppe Augurusa e l’assessore al Tempo libero Roberta Tellini – ricorda i cento anni dall’entrata nella Grande Guerra con una mostra di documenti offerta dal Comune di Bollate e cimeli raccolti tra i cittadini che, rovistando nelle cantine e nei solai, hanno voluto contribuire ad una grande operazione di memoria collettiva, quale tributo della nostra città. Questo Museo, inoltre, contribuirà a divulgare la storia, i valori e le tradizioni del nostro corpo degli Alpini. Un ringraziamento particolare a Carlo Alessandro Costa Presidente del consiglio comunale di Bollate e all’assemblea tutta per averci reso disponibile il materiale”.

Contestualmente alla mostra organizzata dal Comune, il primo conflitto mondiale sarà protagonista anche a teatro, con la Compagnia Teatrale Aresina che il prossimo sabato 23 maggio, a partire dalle ore 16,30 sempre all’auditorium, porterà in scena “I mutilati dell’anima”, con reading, narrazione e regia di Ettore Cibelli. “Come forse saprete – racconta Cibelli – recentemente ho realizzato un progetto a cui tenevo moltissimo: far parlare il Teatro del primo conflitto mondiale, la Grande Guerra. Mi sembrava importante che, anche il Teatro, in occasione del centenario di questo tragico evento, s’interessasse degli avvenimenti bellici del 1915-1918. Ho così messo in scena ‘I mutilati dell’anima’. Lo spettacolo si ripropone di raccontare non solo i fatti, ma anche molti aspetti umani, di cui i libri di storia spesso non s’interessano”.

Il testo, scritto appositamente per questa ricorrenza dalla drammaturga Letizia Sperzaga, è un monologo di narrazione su un importante pezzo della nostra Storia che ci ha assicurato la libertà e la democrazia di cui oggi possiamo godere, in Italia ed in Europa. E’ un viaggio attraverso le trincee della Prima Guerra Mondiale, su quei fatti e sugli aspetti umani, vissuti tragicamente dai nostri nonni. E’ uno spettacolo vario e veloce, con un susseguirsi serrato di aneddoti, fotografie e filmati, anche con momenti ironici ed altri di profonda riflessione.

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