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Latte Nero porta in scena Dürrenmatt

28 ottobre 2014 – Mercoledì 5 novembre, alle ore 20,45, presso il Cinema Teatro Arese, la compagnia teatrale Latte Nero proporrà la pièce “La Visita della vecchia signora”, la più famosa opera dell’autore svizzero del ‘900 Friedrich Dürrenmatt. Si tratta di una commedia divertente, grottesca, comica, ma al tempo stesso cattivissima. L’opera parla, infatti, della capitolazione dei valori morali davanti al desiderio del benessere e dell’anestesia della coscienza individuale che genera paranoie collettive. “La messa in scena di questo spettacolo – spiega Silvia Mercoli, che Jacopo Veronese ne cura la regia –  è stata per noi un grande impegno, per la complessità del lavoro e per il numero dei personaggi in scena, ben venti. Tanto che per completare il cast abbiamo dovuto chiedere la collaborazione di altre compagnie teatrali di Arese, Lainate e Milano”.

Una collaborazione che si è però rivelata positiva: “Questa fusione di gruppi diversi – conferma Mercoli – di attori provenienti da esperienze diverse, pur se complessa e faticosa, ha in effetti dato ottimi risultati e grandi soddisfazioni. Ora ci possiamo considerare un unico gruppo molto affiatato e il consenso del pubblico nelle precedenti rappresentazioni dello spettacolo, ce lo conferma”.

Protagonista della commedia è la popolazione di Güllen, una cittadina caduta inspiegabilmente e irrimediabilmente nella più grande miseria, composta da semplici e buone persone, la cui coscienza e la cui etica vengono però anestetizzate dalla crudezza della povertà, dal miraggio del benessere e dall’annullamento della responsabilità individuale. “La scelta stilistica del lavoro – spiega Mercoli – è la semplicità, così che sono proprio gli abitanti di Güllen a divenire luogo e scena. Il fluire del tempo teatrale ne suggerisce il progressivo isolamento; l’involuzione che ne consegue renderà gli abitanti di Güllen incolpevoli e quindi non giudicabili. Gli altri personaggi, la Vecchia Signora, i suoi mariti, gli inquietanti soggetti del seguito, non hanno una caratterizzazione umana; sono maschere della vita e del destino, motori dell’evoluzione e involuzione del personaggio abitanti di Güllen. La musica e il ballo hanno un’importanza fondamentale nella pièce, perché seguono l’evoluzione dei comportamenti e indicano l’emergere spontaneo e involontario delle emozioni e dei pensieri più veri”.

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