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Mandinga, acrobati del Costa Rica ad Arese

29 ottobre 2015 – Reduci dalla tournée di 28 spettacoli tra Germania, Francia, Svizzera,  ospiti dell’organizzazione Barabba’s Clowns, sono arrivati ad Arese, nell’unica tappa italiana prevista, gli artisti e giovani acrobati del Circo Fantazztico della Costa Rica. Tratto dal racconto di Carmen Lyra “Il Cockroach Mandinga”, lo spettacolo dei Mandinga è stato messo in scena martedì scorso all’auditorium. Davanti a un vivace e variegato pubblico di circa 80 persone, si è così aperto il terzo appuntamento della rassegna Poeti & Vagabondi. Impossibile non menzionare l’accoglienza che, tra ieri e oggi, diverse famiglie aresine hanno offerto ai trenta componenti della troupe latina. Il direttore austriaco della compagnia Roland Spendlingwimmer, in uno spagnolo comprensibile anche per italiani, ha introdotto la serata spiegando con emozione i debiti che questa rappresentazione di circo acrobatico ha con la tradizione afro-haitiana e con la prima indipendenza degli schiavi negri, appunto in Haiti.

Accompagnato, infatti, da una band dal vivo composta da tamburi, clarinetto, maracas, flauto traverso, chitarra elettrica e musica elettronica, lo spettacolo ha strappato applausi a scena aperta e risate improvvise di bambini e giovani. Tecnicamente ha mostrato arditezze e tempistiche acrobatiche sorprendenti, anche quando imperfette. Con un trucco caricaturale dei personaggi – lavoratori forzati, controllore, padrone intransigente, maschera ilare e donna simbolo di passione, dolcezza e giustizia – la narrazione ha, a poco a poco, introdotto una tensione drammatica crescente, che si è conclusa addirittura con un duello omicida. Per fortuna, dopo un canto sentito e riparatore, fra le risa degli stessi personaggi la scena ha permesso di notare come fosse tutto un funambolico gioco. Un gioco scenico dove risate, memoria e perdono hanno restituito la vita con gusto brillante a un pubblico entusiasta. Se si pensa poi che la compagnia è interamente costituita da giovani tra i 12 e i 19 anni, non vi è dubbio che in futuro si sentirà ancora parlare diffusamente di questo Circo Fantazztico.

Servizio e foto di Reginaldo Cerolini

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