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Nel weekend al TechCafé personale del fotografo Domenico Travaglini

03 giugno 2019 – I prossimi sabato 8 e domenica 9 giugno il QuiArese TechCafé di via Caduti 6 ospiterà “Realtà effimere: ombre e riflessi”, una personale fotografica di Domenico Travaglini. Travaglini si è formato nella fotografia negli anni ’70, iniziando a stampare le proprie foto in camera oscura. In epoca recente ha intrapreso un nuovo progetto, tendente a privilegiare, già in fase di scatto, l’aspetto interpretativo, rispetto a quello meramente descrittivo, del soggetto rappresentato. I temi trattati sono quelli della quotidiana scoperta, e vanno dalla natura agli scorci insoliti, dalla umana presenza alle astrazioni. L’elemento che accomuna gli scatti di Travaglini è la mancanza di vincoli contestuali delle immagini, che, attraverso movimento, luci e colori fanno breccia nell’emotività di chi le osserva, in un gioco di scoperte incessanti ed un turbinio di sensazioni forti e a volte drammatiche. Il soggetto non è più quello che si vede, ma svela aspetti trascendenti che stimolano la fantasia di chi osserva, venendone travalicato.

La presentazione di quello che attende il visitatore la fornisce Guido Fulchignoni, che nel seguente suo testo offre una libera interpretazione dei pensieri che l’autore rivolge idealmente ai visitatori della mostra:

“Caro Visitatore,
non aver fretta, tu che guardi le mie fotografie, una per una. Guarda la foto mettendoti al posto mio e dominando la scena, non ascoltare rumori, parole, disturbi d’intorno. Insegui ciò che non hai subito visto, cerca l’emozione di una scoperta. Torna a scrutare dentro. Entra nel mondo anonimo dell’immagine, mai distratta da un contesto disturbante (non lo troverai mai nelle mie foto) e usa tutta la tua libertà emozionale. Scopri cosa vi sia d’insolito, oltre l’apparenza. Sei libero d’andare oltre la realtà che vedi, volaci dentro.
Non aver fretta, mentre guardi attento. Immagina di essere là dietro l’obiettivo, rivivi l’attimo della visione e il pensiero nascosto, trova altri punti di vista: sappi che in ogni foto è nascosta un’emozione che ha provocato lo scatto, per fissarla in quell’attimo e portarla via. Non aver fretta, mentre entri nelle mie foto. Verrà a volte un momento di piacere e un’intima soddisfazione, premi alla pazienza e alla meditazione. A volte quel mondo che stai osservando appare statico, a volte dinamico. L’uno e l’altro sempre nascono o da un bagliore improvviso o da un’attesa snervante. Geometrie, nature, colori, persone…non soggetti insoliti ripresi in modo normale, ma soggetti normali, ripresi in modo insolito, questa è la mia chiave…..mi auguro che tu comprenda e apprezzi”.

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