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Personale a Brera per Francesca Magro

28 dicembre 2010 – Il prossimo giovedì 13 gennaio alle 18,30 si terrà l’inaugurazione della mostra Ibridi, la personale dell’artista aresina Francesca Magro presso la Galleria d’Arte di Gabriele Cappelletti di via Brera 4 a Milano. Francesca Magro, che abita da molti anni ad Arese e alla professione di artista coniuga l’attività di insegnamento di Discipline Plastiche al Liceo Artistico Lucio Fontana, si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. La sua prima mostra personale è datata 1984 ed è presentata da Giancarlo Ossola, alla Galleria Obiettivo Arti di Verdello. Da allora Francesca ha esposto con continuità le sue opere sia in Italia che all’estero. E, a conferma del respiro internazionale dell’artista, una delle sue ultime esposizioni la vede all’opera a Bruxelles, dove espone le sue opere al Palazzo dell’ONU nell’ambito della rassegna Artisti italiani per la pace. Numerose sono anche le collaborazioni che la vedono impegnata nella realizzazione di disegni per la presentazione di saggi, libri ed eventi.

L’ultima personale di Francesca si è tenuta quest’anno alla Galleria d’Arte Il Bagolaro di Arluno e in questa occasione è stato pubblicato, a cura di Spazio Tadini, il libro Il corpo e la carne con presentazione di Melina Scalise e testi di Ossola, Ricci e Nicoletti. In Ibridi, la personale che verrà inaugurata il prossimo 13 gennaio a Brera, l’artista esporrà una serie di venticinque opere inedite, tra oli su tela e disegni, su un tema di grande attualità : il corpo dalla sua manipolazione  genetica  a quella estetica. Il tema centrale delle opere è il corpo che viene frammentato e scomposto in una rigorosa quanto improbabile anatomia. Un corpo ridotto a manichino, sottoposto a manipolazione genetica, integrato con ogni genere di protesi e trapianti. Quello della Magro è un lavoro sulla soggettività portata alle sue più estreme conseguenze, quasi a suggerire l’ipotesi che la materia sia pensante ossia che anche la carne staccata dal corpo, ritenuta resto inorganico, possa pulsare ancora di vita organica. Nelle opere si intravedono gli scenari inquietanti della bioingegneria e gli esiti di un corpo biopolitico su cui pare uniformarsi l’intero sistema sociale. I dibattiti sociali su questi temi sono sempre più diffusi, la chiesa e la politica portano avanti scelte  spesso contrastanti che sollevano questioni etiche importanti che influenzano le scelte di vita di ogni persona. L’opera di Francesca Magro racconta di tutto questo prospettando anche scenari inverosimili e si fa interprete di questo modo di sentire il corpo nell’era contemporanea.

Ibridi, che verrà inaugurata giovedì 13 gennaio alle 18,30, proseguirà fino al 29 gennaio. La mostra potrà essere visitata dal martedì al sabato dalle 11,00 alle 19,00. Per maggiori informazioni sull’evento è possibile contattare la Galleria d’Arte di Gabriele Cappelletti al numero 02-86466120 oppure visitare il sito Internet www.gabrielecappelletti.com. Per maggiori informazioni su Francesca Magro e sulle sue opere è possibile collegarsi al sito Internet dell’artista all’indirizzo www.francescamagro.it. (Nella foto l’opera Ritmo serrato del 2009, tecnica mista su tela 20×30 centimetri).