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Uniter, gli ultimi appuntamenti del 2013

28 novembre 2013 – Nel presentare il programma di dicembre l’Uniter ha reso disponibili anche i numeri che testimoniano la sua straordinaria realtà in ambito associativo: le iscrizioni all’anno accademico 2013/2014 hanno raggiunto il numero di 861 persone, che avranno a disposizione 92 due corsi gestiti da 52 docenti ai quali partecipare. E al momento le iscrizioni ai corsi hanno superato il totale di 1.500 adesioni. “Crediamo – commentano dall’Uniter – che questi siano risultati particolarmente significativi perché testimoniano la continua crescita dell’associazion, anche considerando che vengono di continuo organizzati e proposti nuovi corsi, rallentati solo dalla mancanza di spazi per poterli realizzare. Come al solito, l’attività non si ferma nelle aule, ma comprende anche viaggi, mostre e spettacoli teatrali. Nel mese di novembre i soci hanno visitato il duomo e la villa Reale di Monza e hanno assistito agli immancabili spettacoli nei teatri milanesi”.

Le conferenze del mese di dicembre saranno aperte il prossimo giovedì 5 da Origini ebraiche dell’Islam, conferenza tenuta dal professor Riccardo Robuschi. Islam ed ebraismo sono due religioni affini assai più di quanto si potrebbe pensare dalla sommaria e scarsa notizia che ne danno i mass-media, tanto che si può ben parlare di un giudeo-islamismo non meno di quanto si parli di giudeo-cristianesimo. Le tre religioni sono infatti dette abramitiche in quanto si rifanno alla fede di Abramo, personaggio centrale nella Bibbia come nel Corano. Riccardo Robuschi, saggista e teologo milanese, illustrerà questo tema con una relazione sui rapporti fra Maometto e gli ebrei e sui fondamenti della fede ebraica che il Corano ha recepito e confermato con una vasta antologia di racconti e riferimenti biblici.

Il 12 dicembre Maria Grazia Vacalopulo, con l’ausilio del coro Uniter Vittorio Tosto, presenterà una nuova tappa della storia della canzone italiana: La canzone italiana negli anni della contestazione giovanile (1966-1968). La conferenza-spettacolo farà rivivere quel periodo di fermento culturale e di costume che coinvolse i giovani dell’epoca, sulla scia del grande movimento beat che si era già diffuso negli Stati Uniti e che aveva dato luogo anche al fenomeno degli hippies. Una parte della canzone italiana riflette le ansie, le speranze e la volontà di cambiamento di quel periodo. Maria Grazia Vacalopulo ha studiato musica leggera e ha fatto parte di alcuni cori di musica da camera. Laureata in lettere, ha insegnato nelle scuole medie inferiori. Impegnata nelle attività educative sui diritti umani in collaborazione con Amnesty International, è anche appassionata cultrice di ricerche storiche sulla canzone. Componente del coro del Maestro Bordignon a Milano e della Compagnia Teatrale Aresina, è la direttrice del coro dell’Uniyer.

Giovedì19 dicembre si terrà, infine, l’ultimo incontro del 2013, particolarmente importante per l’Uniter in quanto vi si svolgerà l’assemblea dei soci, che quest’anno è chiamata a votare per l’elezione del comitato promotore. Seguiranno gli auguri di Natale e il consueto brindisi che chiuderanno l’attività dell’associazione per la sospensione natalizia, prevista fino all’8 gennaio 2014.

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