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Il prezioso contributo dell'Anc alla città

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13 ottobre 2015 - Una sezione molto attiva quella dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Arese, intitolata al Magg. Carlo Pellegrino, tanto che tra i suoi numerosi frequentatori non sono in pochi i non aresini, che però preferiscono iscriversi nella nostra città proprio per il fatto che sono numerose le iniziative alle quali partecipa l’Anc guidata dall’attuale presidente Maresciallo Antonio De Lorenzis. Attuale per la verità ormai da quasi due decenni, visto che puntualmente viene rieletto ogni anno. Prima della pensione De Lorenzis ha svolto una carriera nell’Arma, rivestendo incarichi di particolare importanza, culminati nel suo approdo ai Nas dove è giunto a soli quattro anni dalla loro costituzione. “E’ stata - conferma De Lorenzis - un’esperienza straordinaria. Sia perché mi ha permesso di operare in tutta Italia in contesti ad elevata professionalità che mi hanno anche fatto crescere personalmente, sia perché, essendomi unito ai Nas praticamente dalla loro costituzione mi sono trovato a collaborare alla nascita di un servizio che per quei tempi era decisamente innovativo”.

L’Anc di Arese, i cui membri non solo solo ex militari dell’Arma ma anche simpatizzanti, svolge da anni ad Arese una serie di servizi forse non visibili a tutti ma decisamente importanti per la città e per la sua sicurezza. In particolare sono quattro le aree dove i volontari prestano servizio e cioè il mercato settimanale di via Moviso, il pedibus, le scuole e i parchi. Un impegno non da poco, visto che nel primo semestre del 2015 i volontari dell’Anc hanno prestato servizio per 1665 ore complessive. “La presenza dei volontari - commenta orgoglioso De Lorenzis - in tutti i luoghi dove sono stati effettuati i servizi, ha dato i suoi frutti. Infatti, in special modo al mercato rionale, è stata constatata una significativa recrudescenza sia dei furti che dei borseggi, che la presenza dei volontari ben visibili nella loro uniforme, scoraggia. Nei parchi, invece, sia i genitori che i bambini, hanno avuto un punto di riferimento in loco per segnalare tutto ciò che poteva loro nuocere anche in termini di sicurezza”. Il Maresciallo non lo dice, ma effettivamente gli ultimi borseggi di qualche settimana fa al mercato, ad opera di zingari poi fermati dai Carabinieri, ci sono stati un sabato dove i volontari dell’Anc erano assenti.

Il mercato, in effetti sembra essere il servizio dove gli uomini dell’Anc devono prestare maggiore attenzione, anche a causa della confusione connaturata al commercio su strada. “In questi mesi - spiega De Lorenzis - abbiamo avuto diverse richieste di intervento relative al passaggio delle ambulanze chiamate per soccorrere persone che hanno subito infortuni o malesseri. Questi interventi sono particolarmente difficoltosi, per via della complicata gestione delle autovetture che si trovano in coda lungo via Monviso alla ricerca di un parcheggio. I volontari in questi casi cercano di bloccare quante più auto possibile all’ingresso della via, per dar modo all’autoambulanza di raggiungere il luogo d’intervento e per poi far riprendere la circolazione una volta che il mezzo è stato parcheggiato, in modo tale da liberare la strada”. Pur non potendo intervenire direttamente, i volontari dell’Anc nelle loro ronde al mercato si occupano anche della microriminalità: “Ci è capitato - prosegue De Lorenzis - di notare e quindi segnalare ai colleghi ancora in servizio due ragazze che lavoravano in coppia. Mentre una delle due distraeva il gestore della bancarella, l’altra rubava quello che poteva. Le due giovani sono state segnalate ai Carabinieri e nelle settimane successive, nuovamente notate sono state allontanate”. Oltre alla vigilanza i volontari sono anche intervenuti per smarrimenti di borse e per incidenti stradali nell’area del mercato.

Da inizio 2015 ai membri dell’Anc è poi stata anche affidata la vigilanza dei parchi cittadini e di piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa: “Per quanto riguarda i parchi abbiamo segnalato che in tarda serata, presso quello di via dei Platani, vi è spesso la presenza di ragazzi che disturbano. Nello stesso parco abbiamo anche richiesto misure di sicurezza per quanto riguarda la parte scoperta dell’invaso/torrente nei pressi del prato adiacente la residenza delle Aresine, perché, a dire dei genitori presenti, questa potrebbe costituire pericolo per i bambini. Vi sono anche dei recinti diroccati, che dopo la nostra segnalazione sono stati evidenziati con nastro rosso. Tuttavia dal legno sporgono ancora dei chiodi arrugginiti che potrebbero ferire i bambini. Sempre nel parco di via dei Platani, sul prato adiacente a via Ferrari, dove scorre il canale d’irrigazione, abbiamo segnalato, chiedendone l’installazione, l’assenza di una grata di sicurezza”. Oltre al presidio e alle segnalazioni, ai volontari dell’Anc è capitato anche di dover intervenire, come nel caso di una bambina che mentre giocava nella casetta posizionata al centro del prato, a causa della mancanza di un ripiano della passerella, è rimasta incastrata con una gamba tra un ripiano e l’altro, procurandosi una leggera ferita. “In quell’occasione - racconta De Lorenzis - siamo stati con la piccola cercando di tranquillizzarla e nel contempo, con il numero di cellulare fornito dalla stessa bambina, abbiamo avvertito i genitori”.

Oltre a questi servizi fissi, i volontari dell’Anc prestano la loro opera anche nel corso di specifiche manifestazioni e appuntamenti istituzionali: “Ad esempio - racconta De Lorenzis - abbiamo collaborato con la Proloco per garantire il percorso in sicurezza della biciclettata e per l’arrivo della carovana del giro d’Italia. I volontari hanno provveduto a chiudere momentaneamente al traffico le strade che si immettevano nel percorso dove  transitavano i ciclisti. Siamo anche stati impegnati, coprendo 20 turni da cinque ore ciascuno, nell’inaugurazione della pista ex Alfa Romeo e nella presentazione della tappa dell’Expo Tour Velocità e lentezza. Il compito dei colleghi è stato quello di controllare che nessuno dei visitatori si avvicinasse alla pista dove a turno hanno girato moto d’epoca e nuove di tutte le case, e auto anch’esse d’epoca e non, anche appartenenti ai Carabinieri e alla Polizia di Stato. Nell’ultimo giorno è stata esposta anche la fuoriserie della Lotus che i Carabinieri usano per trasportare ciò che serve per il trapianto d’organi. Come sezione dell’Ana partecipiamo poi a tutte le manifestazioni civili e militari con la prescritta uniforme sociale e con la Bandiera”.

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