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Acqua: importante progetto parte da segnalazioni dei cittadini

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12 marzo 2018 - Ridurre perdite e sprechi d’acqua per risparmiare costi, energia ed emissioni di CO2, nel nome della sostenibilità. È su questi enunciati che si basa il contenuto dell’accordo siglato dall’amministrazione e dal Gruppo CAP, il gestore del servizio idrico integrato della città metropolitana, che ogni giorno fornisce ai cittadini di Arese i servizi di acqua potabile, fognatura e depurazione. E che nasce, anche se indirettamente, dalle segnalazioni dei cittadini in merito all'insufficiente pressione dell'acqua erogata in alcune zone del nostro Comune (leggi qui).

“In seguito alla riattivazione della torre dell'acqua dopo i lavori di ristrutturazione - spiega il sindaco, Michela Palestra - in qualche zona della città alcuni cittadini hanno riscontrato cali di pressione della rete, problemi segnalati sia in Comune sia direttamente a CAP, gestore della rete idrica. Per risolvere il problema il Comune ha richiesto a CAP un incontro che chiarisse l'origine delle problematiche e che potesse essere determinante per la risoluzione dei disagi che si sono riscontrati, per i quali il gruppo CAP si è scusato. Da questo confronto è nato un progetto importante, che permetterà ad Arese di essere uno dei Comuni in prima fila per la sostenibilità, l'ottimizzazione e l'efficientamento del servizio. Nel mentre abbiamo chiesto a CAP di adottare tutte le soluzioni tecniche possibili per ridurre il problema che si è manifestato. Ci risulta che ad oggi la situazione sia già sensibilmente migliorata”.

I numeri relativi allo spreco di acqua nel nostro paese, con i conseguenti impatti negativi a livello di sostenibilità ambientale e anche economica, sono impressionanti: la percentuale delle perdite di acqua si aggira infatti in Italia intorno al 35 per cento, con punte superiori al 50 per cento. I numeri migliorano decisamente se si analizza la situazione relativa all'area della Città Metropolitana di Milano, dove il Gruppo CAP, grazie a continui investimenti, riesce a contenere la perdita idrica al 17,8 per cento, con il target di arrivare in pochi anni a valori inferiori al 15 per cento, che è il dato della media europea.

Il progetto pilota partirà a breve e il primo passo sarà quello di individuare, insieme all’amministrazione e a tutti i soggetti attivi sul territorio, le aree e gli edifici in cui installare dei misuratori fissi per monitorare la pressione in tempo reale. A ciò si aggiungerà la collaborazione di alcuni cittadini volontari che, quando partiranno gli interventi, aiuteranno i tecnici di CAP segnalando periodicamente le variazioni di pressione dell’acqua al loro rubinetto di casa. Ai cittadini ingaggiati verrà regalata un’assicurazione sulle perdite, e nello stesso tempo nelle scuole partiranno iniziative educative.

“Si tratta - spiega Alessandro Russo presidente e amministratore delegato di CAP - di un progetto per noi importantissimo, costruito in accordo con l’amministrazione comunale di Arese, che si è dimostrata particolarmente sensibile al tema. L’obiettivo è sperimentare un modello che, se avrà successo come credo, verrà poi allargato agli altri comuni del territorio. Per noi la sostenibilità e la salvaguardia della risorsa idrica sono importantissimi, per questo abbiamo pensato che la sinergia con i nostri soci e i nostri utenti fosse fondamentale. Grazie alle segnalazioni degli utenti selezionati capiremo come si comporta l’acquedotto e grazie a un sofisticato sistema di taratura delle nostre strumentazioni, azzereremo ogni possibile disagio. Infine, insieme alle scuole e all’amministrazione avvieremo un percorso educativo sull’acqua destinato ai più piccoli”.

Dopo la prima fase di studio, che durerà alcuni mesi, e dopo un’attività di comunicazione mirata, partiranno gli interventi effettivi sulla rete. Al termine dei lavori i benefici per gli aresini potrebbero essere rilevanti: minori consumi di energia per prelevare l’acqua dai pozzi e farla arrivare nelle case, riduzione delle perdite sulla rete e minori emissioni di CO2.

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