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Candidati a confronto 3: viabilità e trasporti

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29 marzo 2012 - Siamo giunti al terzo appuntamento settimanale con i sette candidati che si contenderanno la carica di sindaco alla tornata elettorale dei prossimi 6 e 7 maggio. Dopo le domande sulla scuola (leggi qui) e sullo sviluppo urbanistico di Arese (leggi qui), i candidati rispondono oggi a un quesito sulla viabilità e i trasporti. Ecco il testo della domanda e, di seguito, le risposte dei candidati.

Viabilità e trasporti pubblici sono due temi che spesso hanno evidenziato criticità. Quali sono e come pensate di intervenire per migliorare la viabilità nelle aree critiche? Anche per quanto riguarda i trasporti pubblici la situazione sembra non essere ottimale; come si può intervenire concretamente per fare in modo che Arese abbia un servizio di trasporti pubblici all'altezza?

Laura Antimiani (Movimento 5 Stelle - Grilliaresini)
L’isolamento di Arese è particolarmente gravoso per studenti e lavoratori pendolari: è indispensabile risolverlo anche per ridurre il traffico, l’inquinamento, la qualità della vita e dell’aria. Inoltre le lacune in tema di sicurezza stradale hanno avuto come drammatico effetto il pagamento di un prezzo elevato in termini di vite umane. Non possiamo più tollerare che accadano episodi del genere. Alcune fra le numerose e possibile azioni dettate dal Buon Senso:
* Potenziamento, sviluppo e completamento della rete di piste ciclabili cittadine protette e senza aggravio di permeabilizzazione del suolo;
* Progetto Pedibus;
* Istituzione di parcheggi per le biciclette in corrispondenza di zone di interesse pubblico
* Piano di mobilità per i disabili;
* Promozione con la Regione, le Ferrovie delle Stato e Nord delle sviluppo delle tratte legate al pendolarismo;
* Predisposizione di un piano dettagliato della mobilità efficiente e a basso impatto ambientale, con esclusione categorica della tangenzialina e sviluppo tratta verso Rho/metro; ipotesi di prolungamento metro.
* Accordi con le società di trasporto pubblico per applicazione di tariffe urbane più convenienti, oltre alla mappatura dei percorsi e orari esistenti.
* Eliminazione della doppia corsia di Viale Resegone a favore di pista ciclabile di collegamento est-ovest;
* Istituzione dell’area B intorno alle scuole durante gli orari di ingresso/uscita degli studenti (limiti di velocità,  percorsi sicuri ed attrezzati)
* Dissuasore di velocità con sistema VeloOK
* installazione di semafori intelligenti sulle vie cittadine dalle corsie larghe e lunghi rettilinei.
Altri nostri interventi sul blog: post 1post 2

Giuseppe Augurusa (Pd, Idv, Sinistra per Arese e Un Forum per la città)
La gestione di una corretta mobilità consente di limitare gli impatti derivati in un’area ad alta densità abitativa. La scelta di superare l’illusorio isolamento “dorato”, tassa impropria sui cittadini, attraverso un mezzo pubblico di collegamento efficace, la revisione delle grandi arterie di comunicazione più razionali e soprattutto, più sicure, è la nostra linea guida. Arese è già racchiusa all'interno di quattro grandi arterie (Varesina, via per Ospiate, Luraghi, Autolaghi), attraverso l'ottimizzazione delle quali è possibile gestire il traffico veicolare verso Milano senza la necessità di nuove strade. Questa è una delle ragioni per cui abbiamo portato in Regione la scorsa settimana l'osservazione per l'eliminazione della tangenzialina. Le arterie di attraversamento della città (Sempione-Resegone) e del centro storico (Matteotti-Caduti-Mattei), vanno al contrario riviste, mettendo in sicurezza la prima con zone a velocità ridotte e rivedendo la seconda con un nuovo percorso che consenta di valorizzare il cuore della nostra città. In questi anni si è molto lavorato sulla frequenza delle linee e troppo poco sui percorsi con l'obiettivo di abbattere il tempo di percorrenza, in particolare verso Milano. Noi pensiamo invece di lavorare in due direzioni: un collegamento breve con la stazione delle Nord (ex Serenella o Bollate in relazione ad una valutazione costi/benefici); con l'occasione dell'AdP, quando la sua qualità ci consentirà di poterlo sottoscrivere, la previsione è di attuare un collegamento alla MM di Rho-Pero attraverso il recupero dei fondi ex sviluppo Italia per i progetti di reindustrializzazione delle aree in crisi. Infine vogliamo sperimentare in accordo con imprese del settore dell'innovazione l'uso di piccoli mezzi elettrici per i percorsi intra comunali. Una città sostenibile è però quella capace di incentivare all’uso della bicicletta attraverso percorsi tra il centro, la periferia ed i Comuni limitrofi.

Erika Seeber (Unione Italiana e Gente di Arese)
Arese si colloca in un territorio interessato da importanti investimenti infrastrutturali sia a livello regionale che a livello provinciale. Alcuni sono già in fase di realizzazione, altri sono ancora da definire in vista dell’Expo 2015 e della riqualificazione dell’area ex Alfa Romeo, che avranno sicuramente effetti rilevanti sulla mobilità e quindi sulle esigenze infrastrutturali del territorio. Le strategie di Arese pertanto devono essere programmate di conseguenza, quindi non può essere una semplice ridefinizione generale a livello locale. La criticità maggiore comunque rimane la mancanza di una rete di trasporto pubblico che colleghi alle reti ferroviarie e metropolitane. Per migliorare le condizioni di mobilità per coloro si devono recare ad Arese per lavoro o per usufruire dei servizi (scuole, scuole materne, Casa di Riposo ecc.) e per chi invece deve recarsi altrove proponiamo di:
- realizzare un servizio di bus navetta che colleghi la metropolitana Rho /Fiera e le stazioni ferroviarie di Bollate, Garbagnate e Rho
- un servizio di trasporto pubblico su rotaia per Milano
- rafforzare i collegamenti con gli aeroporti
- potenziare le piste ciclabili ed aumentare la loro sicurezza , con connessione con gli itinerari della provincia e della regione, luoghi di attrazione e le reti metropolitane / ferroviarie.
- attivare di un progetto di bike-sharing in collaborazione con i comuni limitrofi
L’obiettivo deve essere quello di ridurre il traffico su gomma e di conseguenza l’inquinamento atmosferico e acustico, garantendo un servizio di trasporto pubblico ecologico e di qualità, mettendo in atto politiche innovative nel campo della mobilità.

Luigi Muratori (Arese in testa)
La viabilità e i trasporti pubblici per chi è di Arese sono sempre stati un punto dolente, sia per i giovani costretti a spostarsi per ragioni di studio, sia per i cittadini che devono farlo per ragioni di lavoro. L’intervento sulla viabilità ed i trasporti non può esaurirsi in poche righe gentilmente concesse da QuiArese, andrebbe infatti corredato da studi tecnici, con riferimenti a bilanci e statistiche, senza contare che tale materia non è di sola competenza comunale. In questa sede si possono indicare, a carattere esemplificativo solo alcune urgenze e alcune linee guida. Ecologia e trasporto sono due settori che fino a pochi anni fa sembravano totalmente incompatibili, anzi addirittura alternativi. Sicuramente le coscienze dei cittadini e la loro volontà saranno vincenti su questo argomento se sensibilizzate. Esempi ne abbiamo già nella nostra città, come quello del Pedibus che andrebbe valorizzato e premiato dall’amministrazione pubblica. L’utilizzo poi di mezzi elettrici pubblici e privati ad emissione zero farebbero il resto. Un collegamento costante e diretto alla metropolitana e l’utilizzo della bicicletta ridurrebbero l’inquinamento rappresentando un diretto risparmio per le famiglie in termini economici e di tempo. Incrementare i trasporti pubblici, in particolare quelli di interscambio, attivare politiche volte a togliere la città dall’isolamento e dalla dipendenza dall’automobile per i collegamenti a breve - medio raggio e riconvertire i parchi veicolari pubblici del Comune con mezzi a basso impatto ambientale dando spazio a società interessate a divulgare sistemi ecologici, sono, quindi, punti essenziali del nostro programma. Altri nostri indirizzi sono: completare un sistema a "rete" di piste ciclabili; proporre in ambito istituzionale un biglietto unico con tariffa urbana, valido per tutti i mezzi del trasporto pubblico sulla MM1 fino a Rho-Fiera; incentivare l’uso dei parcheggi del polo fieristico per l'interscambio gomma-ferro, con tariffe modiche e convenzionate.

Massimiliano Seregni (Lega Nord)
I problemi di viabilità e di circolazione derivano da due fattori: dalla capacità delle strade e dal numero di auto che le percorrono. Gli interventi sull'asse della varesina porteranno sicuramente dei benefici. In relazione alla ipotesi di realizzazione della c.d. tangenzialina (che si trova principalmente sul territorio di Rho) la nostra posizione è negativa in quanto rischia di riversare traffico esterno sul nostro territorio. Per quanto riguarda la viabilità "interna", la nostra intenzione è quella di riaprire il transito di via XXV aprile. Al fine di ridurre il numero delle auto ed offrire i necessari servizi di trasporto ai cittadini, è fondamentale attivarsi presso i competenti livelli istituzionali per migliorare la rete di trasporto pubblico, tramite anche la realizzazione di trasporti su rotaia/monorotaia. Per noi l'amministrazione ha il compito/dovere di stimolare il miglioramento della società e non limitarsi ad assecondare i comportamenti esistenti. Il comune di Arese deve pertanto ambire a divenire promotore di comportamenti virtuosi, quali ad esempio la diffusione del carpooling. Quanti cittadini infatti ogni mattina si recano alle stazioni ferroviarie o della metropolitana limitrofe, da soli, con la propria auto, percorrendo lo stesso tratto, allo stesso orario? Tramite la condivisione del mezzo di trasporto privato, oltre alla socializzazione, al minore inquinamento e al miglioramento della viabilità sarebbe evidente l'utilità economica per i cittadini. Infatti, con le ulteriori accise volute dal governo Monti ( appoggiato da Pdl, Udc, Pd e tutti gli altri tranne Lega) che hanno ulteriormente aumentati il costo della benzina, la condivisione dei costi del tragitto quotidiano, rappresenterebbe indubbiamente un modo per risparmiare. Denaro questo che tuttavia, sempre grazie al "governo delle tasse", dovrà poi essere usato dai cittadini per pagare lIici sulla prima casa voluta dal Pdl, dall'Udc e dal Pd e reintrodotta in questi giorni anche ad Arese.

Gherardo Gherardi (Pdl, Udc e Pensioni&Lavoro)
Trasporti e viabilità sono fatti che non possono essere risolti dal singolo Comune, ma devono essere affrontati in ambito sovraccomunale in quanto la loro soluzione interessa più Amministrazioni. Nel periodo 2004-09 l’amministrazione aveva ottenuto che, nell’ambito dell’accordo di programma area ex Alfa Romeo, venissero evidenziati progetti e risorse per affrontare definitivamente quello che è sempre stato il problema di Arese per raggiungere Milano e le strutture ospedaliere territoriali. Si era ottenuta la disponibilità al finanziamento di una linea prolungata di Metropolitana da Fiera Rho-Pero all’area Ancifap Alfa Romeo o in alternativa l'istituzione di una “navetta” Arese - Fiera Rho mediante trasporto su gomma con mezzi elettrici. Su questa linea ci prodigheremo per riattivare la trattativa con Regione, Comune di Milano e proprietà area Alfa Romeo al fine di reiterare i progetti, aggiornandoli, integrandoli e dare, d’intesa tra le Amministrazioni (Rho, Lainate, Garbagnate, Arese), la soluzione definitiva. Per quanto riguarda la viabilità, dopo la partenza della realizzazione della variante Varesina, approvata dai tavoli intercomunali fin dal 2004, si tratta di essere riammessi con urgenza al tavolo Expo con l’autorità e la competenza necessarie per partecipare al varo dei diversi progetti esistenti che affrontano la viabilità territoriale ancora non risolta. Ci adopereremo per tale compito con priorità visto:
1) il completamento della trasformazione del territorio del nord-ovest con la realizzazione delle strutture per la grande fiera internazionale Expo;
2) l’avvio definitivo del progetto di rilancio dell’area ex Alfa Romeo;
3) la già avvenuta realizzazione dello spazio fieristico di Rho Pero.
Il collegamento con le forze politiche che sovrintendono al territorio (Regione, Provincia), nonché il dialogo costruttivo con le amministrazioni territoriali, saranno la chiave per la soluzione dei problemi relativi a viabilità e trasporti del territorio. Per quest’ultima voce si concretizzerà l’istituzione tariffaria del biglietto unico, il cui protocollo è stato firmato dalla precedente amministrazione. Il tutto sarà accompagnato dalla riprogettazione del trasporto pubblico urbano, riducendo le criticità legate all’inquinamento acustico dovuto al traffico attraverso l’applicazione del nuovo PUT (Piano Urbano del Traffico) nonché al completamento della già vasta rete di piste ciclopedonali al collegamento territoriale.

Pietro Ravelli (Arese Futuro e Insieme per Arese)
I temi della viabilità, della mobilità e della sicurezza delle strade comunali sono stati trattati nei giorni scorsi dal Commissario Prefettizio con l'approvazione di due importanti documenti: il Piano generale del traffico urbano e il Piano urbano della Mobilità. Essi contengono principi, indicazioni e priorità in gran parte condivisibili e che si tratta di mettere in pratica, in collaborazione con la Vigilanza urbana. Si tratterà innanzitutto di partecipare attivamente ai tavoli sovraccomunali chiedendo che le infrastrutture e i trasporti previsti per l'area ex Alfa e Expo portino vantaggi senza aumentare il traffico su gomma. La priorità è la sicurezza. Per cui è necessaria la messa in sicurezza di piste ciclabili, passaggi pedonali, incroci, e rotatorie. Si dovranno prevedere le esigenze future anche in vista del nuovo insediamento dell'area sud della città. Un punto critico è quello della piazza C.A. Dalla Chiesa; si potrebbe creare un'isola "ambientale" lungo l'asse Matteotti - Via Caduti, come suggerito dal piano del traffico. Un secondo punto critico è costituito dall'aumento notevole del traffico nelle ore di entrata e uscita dalle scuole. Un terzo è il controllo dei parcheggi: è necessario far rispettare le regole del disco orario e agli spazi consentiti. Per migliorare i trasporti pubblici dovrà essere senz'altro potenziato, oltre che discusso con ATM e Provincia, il collegamento con le linee di Trenord e con la Metropolitana, cercando di ottenere le migliori condizioni per un biglietto integrato, oltre a facilitazioni per pendolari e studenti. Per far fronte alle ristrettezze dei bilanci pubblici si valuteranno anche altre strade, quali il trasporto " su chiamata" magari coinvolgendo cooperative di giovani. Sarà necessario sviluppare la mobilità su due ruote; la bicicletta potrebbe essere usato per lo spostamento quotidiano all'interno del comune e hinterland. Il tutto, però, nella massima sicurezza.

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