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M5S: "Risorse sprecate. Ecco il nostro sogno per Arese"

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11 aprile 2018 - Secondo il Movimento 5 Stelle le risorse incassate da Arese e derivanti dall'Accordo di Programma per l'area ex Alfa avrebbero potuto essere spese meglio e in maniera più utile alla collettività: "A fianco del più grande centro commerciale d'Europa - sostengono i Pentastellati - ad Arese spunta il più grande centro di opere pubbliche doppie, demolite e rifatte altrove, senza creare nuove funzioni. Ci preme mettere in luce il fatto che, a fronte degli ingenti introiti ottenuti, l’attuale giunta Palestra abbia sottovalutato le evidenti necessità della nostra città".

Quattro in particolare le aree dove secondo il M5S si sarebbe dovuti intervenire e non lo si è fatto. La prima sarebbe "l’incasso da parte dell'operatore del Centro, del valore delle opere e non le opere, per la compensazione degli oneri, potendo così spendere in servizi utili alla collettività". La seconda opera ritenuta necessaria e non affrontata riguarda il Liceo Artistico, della cui situazione di sovraffollamento avevano parlato gli stessi studenti e dirigenti scolastici (leggi qui): "L'artistico di Arese - dicono i 5 Stelle - tra i primi dieci licei in Lombardia lamenta la carenza di spazi, di aule laboratorio adeguate e di aule necessarie ad accogliere l'alto numero di iscritti. Alla banale osservazione che il liceo è di competenza della Città Metropolitana, dove peraltro il nostro sindaco è consigliere, rispondiamo che Città Metropolitana non ha disponibilità di risorse finanziarie; inoltre Arese non avrebbe avuto le scuole superiori se in passato avesse aspettato gli interventi della Provincia".

La terza area di mancato intervento riguarderebbe invece il consumo di suolo e l'inquinamento: "Dimenticandosi che viviamo in uno dei paesi più inquinati d'Italia - sostengono i 5S - la giunta dovrebbe fare maggiore attenzione a non consumare ulteriore suolo.  Assistiamo a demolizioni e costruzioni di doppioni. La ri-naturalizzazione delle aree libere rimaste non è contemplata? In questo modo si darebbe un segnale concreto di attenzione alla salute pubblica, purtroppo ignorata". Infine l'ampliamento del centro commerciale: "A proposito di doppioni e di salute - conclude il M5S - non vediamo neppure alcun segnale serio e rigoroso di fronte del prossimo raddoppio di superfici commerciali nell’area ex-Alfa. Tutti pronti ad approvare, persino lo SkiDome! In cambio di cosa?".

Una bocciatura dell'azione di governo cittadino su tutta la linea dunque, con critiche, anche se più sfumate, al nuovo centro civico: "Purtroppo - sostengono i 5 Stelle - non vediamo alcun progetto innovativo che possa trasformare la nostra in una città virtuosa, modello per altri Comuni. Sulla biblioteca si potrebbe dire molto, da decenni se ne sentiva il bisogno. Non ci piace il modo nel quale è stata ottenuta: a cosa servono allora le nostra tasse? Non ci piace che sia così decentrata. Non va bene che sia quasi uno scomodo centro congressi. Difficile immaginare che possa diventare un luogo di Cultura più rilevante per la nostra comunità. Per la nuova caserma dei Carabinieri poi, altro doppione programmato, arduo credere che un nuovo edificio, pensato nella triste area di Arese Sud per renderla più invogliante e viva, faccia sentire la città più sicura: occorre investire sulle persone e non sui muri, assumendo, formando altri vigili e creando così sia occupazione sia vera sicurezza".

Detto di cosa non andrebbe, il Movimento 5 Stelle spiega poi come vorrebbe Arese: "Noi - sostengono i Pentastellati - sogniamo una città attenta alle nuove e più avanzate politiche di smaltimento rifiuti, dove bandire i pesticidi o la plastica, una città incantata, un modello,  perché no, candidabile fra i Borghi più belli d’Italia, dove valorizzare la storia (dell’auto) e il borgo antico, alle porte di Milano. Oppure candidabile nella lista dei Comuni Virtuosi accettando la sfida dell'innovazione e della sostenibilità. Una città dove gli spazi per i murales colorano la città, la rendono più bella, coinvolgendo gli artisti e gli studenti. Una città a misura di bambini, bloccandone l'esodo, dove gli animali hanno i loro spazi e non recinti ad orario, dove i nonni sono in rete, le bici e il bike-sharing non sono solo oltre i nostri confini e dove la mobilità leggera non è più un sogno per chi deve andare a Milano. Finanziamenti o detrazioni per chi investe in energia pulita. Meno cartelli. Detassazione per chi apre una startUp. La rigenerazione di spazi pubblici recuperati, la mobilità urbana, la qualità dell’aria, l’utilizzo delle energie rinnovabili. E poi la vera Trasparenza, la vera Democrazia Partecipata. Sogniamo una città dove sia possibile misurare non solo i risultati di bilancio, ma anche la Felicità di tutta la comunità".

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