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Centrodestra alle elezioni unito candida Vittorio Turconi

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02 maggio 2018 - Un'alleanza prima di tutto politica e per questo solida. E' così che Vittorio Turconi, il candidato sindaco di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, definisce la coalizione di centrodestra che sfiderà il sindaco uscente, Michela Palestra, alle prossime elezioni amministrative. L'accordo tra i tre partiti, come rende noto lo stesso Turconi durante la presentazione della sua candidatura, era stato firmato già il 27 marzo, ma è stato ufficializzato solo lunedì, dopo avere ricevuto i nulla osta delle segreterie provinciali e nazionali dei tre partiti.

La colazione in realtà potrebbe non essere ancora del tutto chiusa: "La coalizione è questa - spiega Turconi - ma non abbiamo mai chiuso le porte in faccia a nessuno. Per questo motivo se qualche lista civica dovesse riconoscersi nel nostro progetto ben venga. Confermo che in questi mesi ci sono stati contatti con altre realtà, ma prima di tutto abbiamo voluto rimarcare l'assetto politico di una coalizione forte, la stessa che è in essere a livello nazionale. Ad ogni modo ribadisco che le liste non sono chiuse, ma che comunque il progetto è questo e si basa su un ben preciso assetto politico".

Nelle parole di Turconi il concetto di coalizione politica torna spesso, ed è associato alla capacità di governare per cinque anni. Il candidato del centrodestra fa poi capire, anche se in maniera sfumata, perché alcune trattative non sono andate in porto: "La prima vera sfida che ci siamo posti - dice Turconi - è stata con che connotati far nascere questa coalizione, una domanda che ci siamo fatti noi stessi per primi. La risposta è quella che vedete intorno a questo tavolo, ovvero una coalizione forte e radicata a ogni livello, dal più locale al nazionale, e che nasce prima di tutto con lo scopo di governare la città e non di vincere le elezioni. La squadra per vincere avrebbe potuto essere fatta diversamente, ma poi magari sarebbe andata a casa dopo 50 giorni. Noi abbiamo prima di tutto voluto garantire ad Arese un'alleanza capace di governare la città, e se poi la città crederà nel nostro progetto allora vinceremo".

Ma quale è questo progetto? Quali sono le aree di intervento principali dove secondo il centrodestra sarebbe necessario operare scelte in discontinuità con quanto fatto dalla giunta Palestra? Fondamentalmente i punti indicati da Turconi sono quattro, ovvero la viabilità, la sicurezza, la gestione delle risorse che deriveranno dall'Atto Integrativo all'Accordo di Programma e contestualmente i rapporti con la proprietà dell'area e il trasporto pubblico. "Arese - sostiene Turconi in merito alla viabilità - è da migliorare. Senza voler essere ipercritici crediamo che i soldi avrebbero potuto essere spesi meglio. Di certo sulla viabilità, mentre questa giunta si è concentrata solo sulla 'ciclabilità', dimenticando che gli aresini si spostano anche in auto. E che per fare questo necessitano anche di un'adeguata viabilità periferica, che non abbiamo. E' sotto gli occhi di tutti, ad esempio, di come sia difficile uscire da Arese per raggiungere l'autostrada durante i periodi di afflusso massiccio al centro commerciale, quando la coda parte da Arese e arriva a Lainate".

Sul discorso sicurezza, invece, il centrodestra rileva una diffusa preoccupazione degli aresini: "Le persone - sostiene Turconi - scelgono di venire ad abitare ad Arese perché la nostra città, anche in tema di sicurezza, viene percepita come un'oasi in mezzo alle situazioni più critiche di diversi Comuni limitrofi e della grande città. Parlando però con chi è arrivato da Milano con queste motivazioni, sembra che queste caratteristiche le stiamo perdendo, perché sono sempre più frequenti gli episodi di microcriminalità, come i furti in casa o alle auto in sosta. Noi invece vogliamo che questo primato sia rafforzato, vogliamo che la gente si senta sicura all'interno della propria casa, per strada e nei parchi. Noi chiederemo più forze di Polizia, perché, ad esempio, il solo Centro impegna due pattuglie dei Carabinieri al giorno, pattuglie che prima dell'apertura della struttura erano al servizio della città e del controllo del territorio urbano e che ora sono venute a mancare".

E proprio sul centro commerciale Turconi dichiara di non essere in linea di principio contrario all'ampliamento dell'area, ma che questa può esserci solo a fronte di vantaggi concreti per Arese e per gli aresini: " Noi - spiega il candidato del centrodestra - non siamo contrari ai progetti per l’area, ma non firmeremo cambiali in bianco con nessuno. Non ostacoleremo a priori i grandi progetti, ma dalla concessione dell'autorizzazione a metterli in atto i cittadini di Arese devono trarre i giusti benefici. Prima di tutto a livello occupazionale e di salvaguardia del tessuto commerciale cittadino. Questa giunta con i suoi progetti ha per esempio completamente dimenticato il centro storico, che è come se non esistesse. Centro storico che, a differenza di altre zone della città non è stato nemmeno sfiorato da interventi migliorativi. Diciamo quindi si ai progetti, ma 'a chilometro zero', ovvero con il preciso obiettivo in testa che a beneficiarne devono essere gli aresini ed Arese, e non altri. Faccio un altro esempio, la nostra città ha un verde pro capite molto elevato, ma è indiscutibile e sotto gli occhi di tutti quanto la sua manutenzione sia trascurata. Ci sono dei costi, è chiaro anche a noi, ma è proprio per questo che è necessario investire le risorse dei grandi progetti a favore di Arese e della sua vivibilità, per continuare a farla essere quello che è sempre stata".

Malgrado l'istituzione della Linea 561, che collega Arese al polo di Rho-Fiera, per il centrodestra la situazione trasporti aresina rimane critica: "Dopo le 21 - sostiene Turconi - si fatica ad andare a Rho e viceversa. E’ inutile avere la metropolitana a due chilometri se poi dopo le 21 non puoi tornare ad Arese. E questo è un problema che tocca anche le fasce più giovani, che per raggiungere Milano per qualche evento serale non possono prescindere da un trasporto alternativo all'auto. Manca poi del tutto un collegamento con l’ospedale di Garbagnate, e questo secondo noi è un altro aspetto molto critico e sentito dagli aresini. Su questi aspetti noi lavoreremo di certo, con il vantaggio di avere una coalizione affine in Regione e in diversi Comuni limitrofi, cosa che non potrà che facilitare l'ascolto delle nostre istanze e la ricerca condivisa di soluzioni".

Sull'operato dell'attuale giunta, Turconi, pur non essendo ipercritico, sottolinea quelle che a suo parere sono state diverse contraddizioni e criticità non affrontate e risolte, oltre a un'allocazione delle risorse a progetti non prioritari: "Arese - sostiene il candidato del centrodestra - è un disfare e fare. Mi sembra che parte delle risorse ricevute siano state spese per rifare qualcosa che già c’era, e non per realizzare qualcosa di nuovo e che offrisse nuovi vantaggi agli aresini. Va bene realizzare le piste ciclabili, ma non credo che queste siano al centro del mondo, o almeno del mondo reale. Va bene la nuova biblioteca, in parte abbiamo condiviso il progetto, ma quando spendi soldi vanno spesi bene. E su alcuni progetti non ci sembra che questo sia successo. Vogliamo prendere in esame Arese a 360 gradi, non dedicare energie solo a una sua parte trascurando le altre zone. E vogliamo ascoltare realmente chi la città la vive, vogliamo una vera condivisione con gli aresini. Questa amministrazione sostiene di averlo fatto, ma non è vero. Agli aresini e ai suoi rappresentanti eletti in consiglio comunale sono sempre stati presentati progetti già decisi e non modificabili, chiedendo semplicemente un gradimento proforma. Sui progetti importanti in realtà non è mai stata offerta a nessuno la possibilità di lavorare insieme, se non su loro parti marginali. E anche per cosa che noi intendiamo come reale capacità di ascolto dei cittadini faccio un esempio concreto: uno dei nostri obiettivi è la riapertura di piazza Dalla Chiesa, perché sono i commercianti che sono qui che lo chiedono. E ci domandiamo perché non li devi ascoltare quando ti dicono che con la chiusura della piazza hanno perso il 30 per cento del loro fatturato. La riapertura della piazza non è una richiesta fuori dal mondo, e in più è un intervento con costi quasi nulli, che però darebbe ossigeno al tessuto commerciale del centro storico. L’amministrazione non può non tenere in considerazione il fatto che il centro di Arese sta morendo e non può non ascoltare chi in centro vive e lavora. Questa secondo noi è la condivisione e l'ascolto, non solo il far decidere il nome di una struttura alle persone".

Turconi infine, stimolato da una domanda, non si sottrae a una previsione su quello che potrebbe essere il risultato elettorale, in particolar modo riguardo una riconferma del centrosinistra al primo turno: "Una vittoria al primo turno - analizza il candidato di centrodestra - è una possibilità che mi sento di escludere. La politica (dice sorridendo) gioca scherzi terribili, che nessuno poi sa gestire, ma questa possibilità mi sento di escluderla, anche se nessuno è in grado di fare previsioni. Lo dico sulla base del fatto che cinque anni fa le attuali opposizioni hanno fatto scelte che hanno poi avvantaggiato l’attuale giunta, e mi riferisco alla presenza di sette diversi candidati sindaci e alla conseguente assenza di una coalizione di centrodestra. La mia impressione è anche che oggi, rispetto a cinque anni fa, stia tornando la centralità delle politica rispetto ai movimenti civici, e se a questo aggiungiamo che quest'anno avremo una forte coalizione di centrodestra unito, ritengo che per la scelta del sindaco gli aresini saranno sicuramente chiamati al ballottaggio".

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