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"Alcuni commenti sullo stato del verde pubblico"

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21 ottobre 2017 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di un aresino, di professione agronomo, che fa il punto, per la verità parrebbe non molto felice, sulla situazione del verde pubblico nella nostra città, con particolare riferimento alle piantumazioni più recenti. La lettera è stata inviata lo scorso 22 settembre al sindaco, Michela Palestra, con il lettore che è in attesa di risposte e commenti a quanto da lui sostenuto.

Gentile Sra Palestra
Sindaco di Arese (MI),

Le scrivo come residente in Arese dal 1995 e come esperto del Verde per trasmettere al nostro Comune alcuni commenti che spero lei ed i suoi collaboratori vorranno considerare. I miei commenti terranno conto di un periodo che va dell’ EXPO ai giorni nostri e, in particolare, per quanto è stato fatto in termini di verde Pubblico sia nei giardini esistenti che nelle rotonde numerose costruite nel periodo suddetto. Gli investimenti fatti a cui particolarmente mi riferisco sono :

A) Trapianto di piante arboree in tutto il territorio del Comune ( Giardini, Rotonde, ecc…)
Non bisogna essere competenti in materia per sapere che una pianta trapiantata ha bisogno di cure superiori e frequenti rispetto ad una pianta adulta e sviluppata. In particolare l’ acqua è un elemento indispensabile e lo diventa ancor di più in annate siccitose quale quella che si sta concludendo. In Via degli Orti e Via Leopardi, per fare un esempio, le piante trapiantate recentemente sono state innaffiate non più di 3 volte nel 2017 sino alla presente data. Va da se che le piante sono per la maggior parte morte quindi il Comune ha perso gli investimenti fatti in termini economici e un’intera annata di sviluppo delle medesime. Debbo far rilevare che la maggior parte delle piante sono state trapiantate alla fine del primo trimestre 2017, quando dovrebbero essere piantate preferibilmente nell’ autunno dove nella normalità le pioggie e magari la neve aiutano nel ridurre lo stress del trapianto.

B) Aiuole divisorie delle strade principali quali Viali Sempione, Resegone,ecc
Il Comune ha fatto una scelta di sostituire l’ Edera con il Pitosporo con problematiche che constateremo in futuro perché quest’ ultimo è pianta più vigorosa e necessiterà di una manutenzione(potature) più frequente e più costosa.  Sono state eliminate le strutture metalliche che sostenevano l’ edera ed erano un deterrente all’ attraversamento da parte dei pedoni evitando rischi agli stessi e la vegetazione non veniva danneggiata. Oggi con la soluzione recentemente adottata potrà notare come negli attraversamenti  di fronte a posti di maggior frequentazione i pedoni hanno già rovinato la siepe per essersi creati dei passaggi alternativi . Esempio eclatante è la zona di fronte al CCSA e non solo.

C) Prati nelle numerose rotonde recentemente costruite unite alle zone limitrofe
Per l’ erba e piantumazione di essenze arboree vale quanto detto al punto a. La situazione è degradante e mancano anche i sistemi d’ irrigazione. Invece di fare tante rotonde e dossi più o meno utili, non si  poteva  far a meno degli stessi e curare meglio  quelli fatti recentemente e quelli in essere ?

D) Zona della Biblioteca nuova
Il verde è alla stregua citato ai punti a. e c.  e per un opera nuova e importante ( anche come investimento) facciamo una figura barbina.

E) Cestini e Illuminazione
Non si tratta di argomenti direttamente legati al verde, ma sicuramente se ben strutturati lo valorizzano. Abbiano in via degli Orti e via  Leopardi i lampioni fuori norma e funzionanti parzialmente quando va bene. I cestini della spazzatura situati nei parcheggi o nelle vicinanze delle panchine sono assenti o scarsi , quindi cartacce e altro genere di rifiuti vengono buttati negli spazi verdi circostanti creando una situazione di degrado.  Faccio presente che recentemente nelle nuove vie ristrutturate i cestini per i rifiuti sono numerosi, addirittura oltre le necessità .

Nella speranza di averla sensibilizzata sugli argomenti citati, mi auguro che presto possiate provvedere e tenerne conto per il futuro.

Grazie e cordiali saluti
Gianni Locatelli

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